Lo psicologo nelle scuole medie di Brescia: amicizia, famiglia e metodo di studio gli argomenti più discussi

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E’ stato attivato in primavera a Brescia il progetto “Psicologo a scuola, spazio di ascolto psicologico” nelle scuole secondarie di primo grado, finanziato dal Comune per 32mila euro e gestito dal servizio di formazione e consulenza psicopedagogica della cooperativa “Fraternità creativa”.

Il progetto è stato confermato anche per il prossimo anno scolastico, con oltre 1.200 ore garantite di sportello per il supporto del benessere studentesco.

I ragazzi utilizzano lo sportello maggiormente per problemi di autostima, amicizia con i compagni di classe e qualche disagio in famiglia, sono poche le grosse criticità di cui discutono.

Per aprile, maggio e giugno a fronte di un totale complessivo di 5mila studenti delle medie, 349 sono stati i ragazzi che si sono recati agli incontri settimanali organizzati dalle psicologhe. Fra le maggiori complessità discusse ci sono difficoltà di relazione con i compagni, un metodo di studio poco preciso, un sentimento di ansia legato alla crescita e al cambio di scuola fino ai conflitti familiari, spesso dovuti alla separazione dei genitori. Ad emergere è la quasi assenza di casi di bullismo e cyberbullismo.

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