Lo psicologo Lancini: “Il disagio dei giovani? Non dipende da Internet, ma dalla fragilità degli adulti. Scuola e famiglia devono indentificarsi con i loro bisogni futuri” [VIDEO]

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Anche Matteo Lancini, psicologo, psicoterapeuta e presidente della Fondazione Minotauro, ha partecipato agli Stati Generali della Scuola Digitale, che si è svolta a Bergamo il 5 e 6 dicembre. Ai microfoni di Orizzonte Scuola ha spiegato il suo punto di vista.

Negli ultimi anni la pandemia ha esacerbato dei disagi e dei malesseri già presenti. Rispetto alla scuola, bisogna lavorare come gestiremo questa epoca post-pandemica. Sento dire la responsabilità del disagio giovanile è internet, la pandemia. In realtà esiste una fragilità adulta che negli ultimi anni abbiamo dovuto affrontare“, spiega Lancini.

Molto del benessere dei ragazzi – prosegue – dipenderà da come gestiremo queste fasi. Io penso che ci siano state delle bellissime lezioni in DaD e oggi ci siano delle lezioni in presenza che fanno schifo e faranno schifo in futuro. Uso termini forti ma è così”.

Alla scuola – osserva Lancini – manca quello che manca anche alla famiglia: non pensare alle proprie fragilità ma identificarsi coi bisogni attuali bisogni e futuri di adolescenti che sono alla disperata ricerca di un futuro”.

Se non lo faranno la scuola e la famiglia aumenterà il potere orientativo dei coetanei e di internet che sono due agenzie importanti ma non hanno il mandato educativo e formativo di scuola e famiglia“, conclude lo psicologo e psicoterapeuta.

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