L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro precario e sullo sfruttamento di Stato! Lettera

di redazione
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Inviata da Vincenzo Minici – Alle OO.SS. per il tramite di Fb, Premesso che, a tutt’oggi non vi è stata l’ottemperanza alla adozione della Direttiva Ue 1999/70/CE sulla stabilizzazione del personale pubblico con 36 mesi di servizio svolto nelle scuole, e che nonostante le reiterate richieste dei cococo per una sacrosanta stabilizzazione con tutti i benefici di legge, per un lavoro svolto nelle scuole da oltre 23 anni …senza soluzione di continuità.. (sono figli di un Dio minore), si è rimasti sordi e indifferenti al grido disperato di aiuto.

Tenuto conto che ancora non sono stati rinnovati i contratti dei cococo per l’A.S. 2017/18 , ne è chiaro il comportamento di alcuni Istituti scolastici che intendono rinnovarlo sino al 31.12.2017, nel mentre l’intesa del 26.06.2017 chiariva che la stipula dei contratti proseguivano sino al 31 agosto 2018.

Si chiede pertanto, di intervenire prontamente per la tranquillità dei lavoratori, che oltre al danno (mancata stabilizzazione da oltre 23 anni di lavoro nero) si vedrebbero aggiungere pure la beffa. Ringraziando anticipatamente per una Vs. cortese risposta e per l’attenzione prestata, si chiede un sollecito riscontro per la tranquillità di tutti. Altresì,tenuto conto che questa lunga e reiterata agonia, per veder riconosciuto un sacrosanto diritto, viene perpetrata per oltre 23 anni, le OO.SS. e il Ministero dell’Istruzione, non ritengano giusto ed opportuno attivarsi sollecitamente per garantire a detto personale (cococo) una maggiore tranquillità della vita, che già di per se è sconvolta per tutte le nefandezze di cui ogni giorno siamo spettatori impotenti.
Grazie per l’attenzione.

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