“L’Italia pensa a comprare armi ma non spende sulla scuola, servono investimenti veri”. L’attacco di Sinopoli (Flc Cgil)

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Intervenendo all’iniziativa con tutte e le candidate e i candidati alle Rsu di Napoli e Campania insieme al segretario generale CGIL Maurizio Landini ed alla segretaria della funzione pubblica Serena Sorrentino, il segretario della FLC Cgil Francesco Sinopoli ha attaccato duramente gli ultimi provvedimenti del governo.

“È assurdo che mentre si attende da mesi un incremento di spesa di 200 milioni di euro indispensabile per la proroga dell’organico covid, venga approvato in un pomeriggio un incremento di 13 miliardi per comprare armi”, spiega Sinopoli.

L’Italia è agli ultimi posti per la spesa in istruzione e si discute addirittura di autonomia differenziata: in un colpo solo aumentiamo le diseguaglianze due volte, perché impoveriamo un diritto fondamentale essenziale e facciamo distinzioni nella scuola pubblica tra studenti e studentesse a seconda di dove nascono. Servono investimenti veri per la scuola e per l’accoglienza dei profughi in fuga dalle guerre e dagli effetti del disastro climatico“, prosegue il sindacalista che conclude: “È per tutto questo che il 25 marzo saremo nelle piazze di tutta Italia, anche a fianco dei FFF, opporci alla guerra,al riarmo e ribadire l’urgenza della lotta al cambiamento climatico.”

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