L’Italia aumenta la spesa militare di oltre un miliardo. Per rinnovare il contratto agli insegnanti, invece, occorre aspettare

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L’appello è arrivato perfino dal Papa: basta spendere soldi per gli armamenti militari, occorre farlo sull’istruzione. L’Italia, però, non sembra averlo ascoltato.

L’effetto dell’invasione dell’Ucraina arriva nel budget della Difesa: il nostro Paese spenderà 1,2 miliardi in più per le Forze armate: la spesa per il 2022 arriva a 18 miliardi, contro i 16,8 dello scorso anno.

Per la scuola, invece, occorre ancora aspettare soprattutto in tema di adeguamento stipendiale degli insegnanti. Così come abbiamo scritto nei giorni scorsi, è proprio sulla questione economica che la trattativa si è arenata. Il famoso aumento a tre cifre non c’è. Per quanto riguarda il personale docente, si prevede un aumento medio di 123 euro (lordi) al mese, per 13 mensilità, anche se bisogna considerare che di questi, 21 euro provengono dal MOF per contrattazione integrativa e quindi non per tutti gli insegnanti. Per quanto riguarda il personale ATA, si parla di un aumento di 75 euro + 9,79 per ordinamento professionale + 3,91 nel MOF per contrattazione integrativa, per un totale circa di 90 euro.

Secondo i sindacati a poco servirebbero le cifre stanziate dalle altre attività. Le organizzazioni sindacali puntavano ad un adeguamento economico a tre cifre: fino a 300 euro lordi. Siamo dunque ben lontani da quelle prospettive. Anche se per la spesa militare i fondi ci sono sempre, purtroppo.

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