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L’Italia al 24°posto mondiale nell’uso della lingua inglese: migliori le donne

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Red – Il Rapporto 2012 EF Education First English Proficiency Index (EPI) è la più ampia ricerca comparata in questo settore a livello internazionale, basata su un campione di 1,7 milione di persone in 54 Paesi di 5 continenti che ha consentito di valutare il livello di conoscenza dell’inglese tra gli adulti nel mondo. L’EF EPI è basato su test di grammatica, vocabolario, lettura e comprensione orale.

Red – Il Rapporto 2012 EF Education First English Proficiency Index (EPI) è la più ampia ricerca comparata in questo settore a livello internazionale, basata su un campione di 1,7 milione di persone in 54 Paesi di 5 continenti che ha consentito di valutare il livello di conoscenza dell’inglese tra gli adulti nel mondo. L’EF EPI è basato su test di grammatica, vocabolario, lettura e comprensione orale.

In base ai risultati del rapporto, l’Italia è posizionata al 24° posto, un livello medio. Nella classifica spiccano Paesi come Svezia, Danimarca, Paesi Bassi, Finlandia e Norvegia, ma anche Giapponesi e Coreani. Gli italiani che hanno il livello di competenza in inglese più alto sono le persone con un’età tra i 25 ed i 30 anni, coloro cioè che hanno investito di più in un’adeguata formazione linguistica, dopo la scuola o l’università. Sono più brave le donne italiane rispetto agli uomini e sono più brave anche delle francesi, delle spagnole e delle giapponesi, mentre gli uomini sono nettamente indietro rispetto alla controparte nelle stesse tre nazioni.
 
C’è disparità anche tra le stesse regioni d’Italia: gli abitanti del Fruili-Venezia Giulia, hanno un buon livello di competenza, pari a quello della Germania. In Calabria invece, il livello è inferiore a quello del Marocco o della Cina; infatti  il Friuli Venezia Giulia è in testa con un punteggio di 59.19 classificato come buon livello di competenza, seguito da Lombardia, Lazio, Veneto, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Marche, Trentino alto Adige che si distinguono con un livello di competenza medio. Classificati con un basso livello di competenza sono Marche, Toscana, Umbria, Campania, Umbria, Abruzzo, Puglia, Sicilia, Sardegna e Calabria. 
 
Natalia Anguas, Amministratore Delegato di EF Italia, evidenzia: "Questa nuova edizione della nostra ricerca mette a fuoco alcuni aspetti interessanti sia da un punto di vista socio-culturale che economico. Nei Paesi come la Germania, dove si parla un buon inglese, il volume di esportazioni procapite è maggiore: in Italia, dove soprattutto gli uomini hanno una bassa competenza in inglese, si deve riflettere su questo aspetto se si vuole rilanciare l’economia e superare questo periodo di crisi." 
 
Il rapporto completo, con report dettagliati per nazione può essere consultato su www.ef.com/epi.

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