L’istruzione tecnica per rilanciare occupazione

di
ipsef

red – "Sono convinto che l’istruzione tecnica e professionale sia alla base di un sano processo di rilancio dell’occupazione dei giovani che passa attraverso il raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020 sull’abbandono scolastico sotto il 10%". Ad affermarlo è il Ministro Profumo durante il suo intervento alla presentazione del Rapporto “Sussidiarietà e istruzione e formazione professionale".

red – "Sono convinto che l’istruzione tecnica e professionale sia alla base di un sano processo di rilancio dell’occupazione dei giovani che passa attraverso il raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020 sull’abbandono scolastico sotto il 10%". Ad affermarlo è il Ministro Profumo durante il suo intervento alla presentazione del Rapporto “Sussidiarietà e istruzione e formazione professionale".

"L’Italia – afferma Profumo – sconta un ritardo storico nella formazione tecnico-professionale rispetto ad altri Paesi europei, come la Germania, sia dal punto di vista dell’eccessivo numero di studenti che seguono il percorso liceale sia in termini di sistema di relazione tra scuola e realtà socio-economica".

A confermarlo sono i dati. Infatti, le aziende hanno difficoltà a trovare professinalità tecniche, con una carenza di circa 110mila unità. Dati che allarmano e che sottolineano la debolezza dell’Italia a livello competitivo.

"È indispensabile – conclude il Ministro – fare un progetto complessivo sulla formazione tecnico-professionale che coinvolga le scuole, le aziende, i sindacati, e i territori con le loro singole specificità. Va migliorata la connessione tra scuola e azienda con un lavoro di dettaglio, e con al centro la figura dello studente da “accompagnare” nel suo percorso".

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