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Liquidazione TFS statali: fra quanto tempo lo pagheranno?

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Quota 100 e TFR

L’attesa del pagamento del TFS maturato dal dipendente pubblico dopo l’accesso alla pensione quota 100 potrebbe essere anche molto lunga.

La liquidazione del TFS maturato dai dipendenti statali è sempre un gioco di grande pazienza, visto che a differenza di quello che accade per i dipendenti del settore privato che smettono di lavorare, l’attesa per vedersi accreditare le somme spettanti potrebbe essere anche molto lunga, soprattutto per chi ha scelto di pensionarsi con la quota 100.

Rispondiamo ad una lettrice che ci ha scritto:

Buonasera, mio marito è andato in pensione il 1 gennaio 2020 con 40 anni e1 mese e 9 gg. di servizio è contributi presso il Comune della ns città. È nato il 10.3 57 ed ha usufruito della quota 100. Non abbiamo notizie della liquidazione, né ha presentato alcuna domanda in merito. Cosa ci dite? Grazie mille

Liquidazione TFS

La informo, come prima cosa, che non è necessario presentare la domanda per avere la liquidazione del TFS spettante e che le somme vengono pagate in automatico dall’INPS decorsi i tempi di attesa. Ma il problema sono proprio i tempi di attesa che variano al variare della motivazione che ha portato alla cessazione del rapporto di lavoro.

E così, si dovranno attendere:

  • 12 mesi (più 90 giorni necessari all’INPS per la liquidazione della pratica) nel caso si cessi il rapporto di lavoro per accedere alla pensione di vecchiaia, per scadenza contratto a termine o per collocamento a riposo d’ufficio;
  • 24 mesi (più 90 giorni) se si presentano dimissioni volontarie, anche per accedere alla pensione anticipata
  • attesa variabile per chi si dimette per accedere alla quota 100.

Per i pensionati quota 100 i tempi di attesa, infatti, si dilatano e sarà prima necessario attendere di giungere ai requisiti di accesso richiesti dalla legge Fornero e poi far decorrere i relativi tempi di attesa. Si deve attendere, scegliendo l’attesa più favorevole:

  • 12 mesi (più 90 giorni) dopo il compimento dei 67 anni
  • 24 mesi (più 90 giorni) dopo aver ipoteticamente raggiunto i requisiti di accesso alla pensione anticipata (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne).

Nel caso di suo marito, avendo avuto l’accesso alla pensione con 63 anni circa e con 40 anni e 1 mese di contributi, l’attesa più conveniente è quella dei 24 mesi dopo il raggiungimento dei 42 anni e 10 mesi di contributi, per la quale dovrà attendere circa 5 anni dalla cessazione del rapporto di lavoro per ricevere il primo pagamento.

 


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