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Liquidazione TFS in costanza di rapporto di lavoro, è possibile nel pubblico impiego?

TFR

Per i dipendenti del pubblico impiego non è possibile chiedere la liquidazione di parte del TFS se ancora in costanza di rapporto di lavoro, cerchiamo di capire perchè.

Sono docente, si può chiedere l’erogazione della liquidazione fin qui maturata (non sono ancora in pensione). Nel privato si può.

Per i lavoratori del settore privato è possibile richiedere un anticipo del TFS maturato qualora si debbano affrontare determinate spese impreviste (come ad esempio l’acquisto dell’abitazione principale per sè o per i figli o nel caso di debbano affrontare spese impreviste per motivi di salute).

Lo stesso, però, non è possibile nel pubblico impiego. I dipendenti statali, quindi, per ottenere il proprio trattamento di fine servizio dovranno, inderogabilmente, attendere la cessazione del rapporto di lavoro.

Perchè questa differenziazione tra pubblico e privato? A differenza dei lavoratori del settore privato, i dipendenti pubblici non accantonano realmente la propria buonuscita visto che l’accantonamento è soltanto figurativo. In ogni caso, poi, il TFS spettante viene calcolato sugli ultimi 12 mesi di retribuzione precedenti la cessazione del rapporto di lavoro.

Anche se potrebbero esserci, nel corso degli anni, delle sentenze che potrebbero aprire le strade all’ottenimento dell’anticipo in costanza di rapporto di lavoro anche per i dipendenti pubblici, al momento non è previsto che gli stessi possano richiedere anticipo di parte della buonuscita spettante in costanza di rapporto di lavoro.

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