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Liquidazione TFS dipendenti pubblici, quando è il caso di rivolgersi ad un legale?

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TFR

Per TFR ancora non liquidato quando è il caso di chiedere l’intervento di un legale per sollecitare l’INPS al pagamento?

La liquidazione del TFS per i dipendenti del pubblico impiego richiede sempre, da parte del lavoratore che interrompe l’attività lavorativa alle dipendenze della pubblica amministrazione, una gran pazienza.

Rispondiamo alla domanda di una nostra lettrice che ci scrive, sulla situazione del marito, per chiedere:

Buonasera. Il mio compagno ,nato il 4 / 11/1953, è pensionato,con 43 anni di servizio come dipendente comunale,dall’ 1 novembre 2019.
Fino ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione, se non l’ammontare, sulla data di liquidazione del Tfr.  Abbiamo provato a parlare con l’Inps, ci hanno dato appuntamento telefonico, visto che a causa del covid non ricevono ma l’appuntamento è stato puntualmente disatteso.
Potreste,cortesemente, aiutarci a capire se sia il caso di rivolgerci ad un avvocato?
Grazie

Liquidazione TFS

Il TFS del lavoratore del pubblico impiego viene liquidato circa 15 mesi dopo la cessazione dal servizio se quest’ultima è avvenuta per accedere alla pensione di vecchiaia, per scadenza contratto a termine o per pensionamento d’ufficio. Se, invece, si presentano dimissioni volontarie, anche per accedere alla pensione anticipata, la liquidazione avviene circa 27 mesi dopo la cessazione dal rapporto di lavoro.

Se il suo compagno, quindi, è stato collocato a riposo d’ufficio dal Comune al raggiungimento dei 43 anni di servizio la liquidazione delle somme spettanti è decisamente in ritardo, visto che il pagamento sarebbe dovuto avvenire intorno a marzo 2021. In questo caso il consiglio è quello di sollecitare l’INPS anche con una lettera raccomandata in cui si chiede, tra le altre cose, anche il pagamento degli interessi maturati dalla somma nel periodo di ritardo.

Se non si ottiene nulla con il sollecito, poi, sarebbe bene rivolgersi ad un legale che provvederà, anch’egli, a sollecitare il pagamento in questione.

Se, invece, ha presentato dimissioni volontarie per accedere alla pensione anticipata il pagamento ancora non è in ritardo poichè non avviene prima di 24 mesi a cui aggiungere i 90 giorni necessari all’INPS per la gestione della pratica. In questo caso la liquidazione dovrebbe arrivare nei primi mesi del 2022.

 


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