L’invito di Gratteri ai docenti: “Portate i vostri alunni nei centri di recupero per tossicodipendenti. Sarà la migliore lezione della loro vita”

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In un incontro con gli studenti a Saronno, in provincia di Varese, il procuratore Nicola Gratteri ha parlato di legalità, giustizia e lotta alla criminalità organizzata. L’evento, incentrato sul suo ultimo libro “Il grifone”, ha toccato temi cruciali come il traffico di droga, la ‘Ndrangheta e il ruolo della magistratura.

Come segnala Varese News, Gratteri, da oltre 30 anni sotto scorta, ha sottolineato l’importanza degli ideali come motore per resistere alle difficoltà: “Sono un uomo libero perché mi sono costruito una vita per dire quello che penso”. Il magistrato ha poi sottolineato come la libertà richieda sacrifici e rinunce, ma il suo valore sia inestimabile.

Antonio Nicaso, co-autore del libro, ha definito le mafie come “una patologia del potere”, un prodotto delle classi dirigenti, sfatando il mito che derivino dal brigantaggio.

Gratteri ha evidenziato l’importanza del rispetto del codice deontologico da parte dei magistrati, sottolineando la necessità di garantire i diritti degli indagati.

Contrario alla legalizzazione delle droghe leggere, Gratteri ha invitato gli insegnanti a portare i ragazzi nei centri di recupero per tossicodipendenti, definendolo “la migliore lezione della loro vita”. Inoltre ha espresso preoccupazione per gli effetti sulla salute di queste sostanze, citando studi che dimostrano una riduzione della corteccia cerebrale.

Alla domanda su come gestisce rabbia e delusione, Gratteri ha risposto con una frase emblematica: “Da decenni sono allenato a mangiare pane e veleno”. L’autocontrollo, ha aggiunto, si affina con l’esperienza.

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