L’interessante questione dei futuri Dirigenti Scolastici. Lettera

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Inviato da Ida Gasparretti – In Gazzetta Ufficiale, in data 23 Dicembre 2022, è uscito il tanto atteso “Regolamento” del Concorso per i futuri Dirigenti Scolastici.

Chi vi scrive sta studiando da diverso tempo per ambire a ricoprire in futuro questa posizione e come me ce ne sono altri migliaia sparsi lungo la penisola.

Mi auguro, e credo di poterlo dire anche a nome di chi sosterrà il futuro concorso, che le modalità di esecuzione siano migliori rispetto al precedente. Difatti, articoli di recente pubblicazione hanno riportato l’episodio spiacevole che ha visto coinvolti 500 candidati del concorso svoltosi nel 2017.

Ciò che mi ha sorpreso molto è stata la proposta di un emendamento, sostenuta da alcuni partiti, in cui è stato proposto, per chi avesse superato almeno una prova scritta, di frequentare un corso di 120 ore. Ovviamente l’emendamento non è stato accettato.

A mio avviso, lo dico apertamente, non è la proposta migliore che si potesse fare.  Comprendo la posizione dei colleghi, credetemi, e la rispetto, ma un concorso così importante non può avere una simile soluzione, soprattutto perché c’è un contenzioso in corso. In passato la politica non è mai entrata all’interno dei contenziosi e ogni volta che ci ha provato, lo dico per esperienza visto che chi scrive in passato è stata lei stessa una ricorrente, l’iniziativa non è mai andata a buon fine.

La gratifica del superamento di un percorso così importante è sempre passata per tre step: prova preselettiva; prova scritta e prova orale. E’ sempre stato così ed è giusto che rimanga tale! Si chiede a tutti i candidati di ricoprire un ruolo di centrale importanza, quello di Dirigente Scolastico. Ruolo impegnativo e che, per poterlo ricoprire, si chiede un’ottima preparazione, grande impegno e sacrificio.

Per cui gli errori di una commissione, a mio avviso, non devono essere risolti in questo modo, è giusto che le sedi di competenza, in questo caso il tribunale, risolvano la questione. C

La scuola italiana è in continua evoluzione, già dal 2017 ad oggi ci sono stati molti cambiamenti e sicuramente quello più incisivo è stato il periodo della pandemia che, anche se oggi diciamo di essere tornati alla normalità, influenza ancora la gestione delle scuole e di tutto personale ad esse assegnato.

Per cui, essendo ormai tutti nella stessa barca, spero che l’ormai prossimo bando di concorso sia equo per tutti coloro che vi gareggeranno, che i controlli sulla corretta esecuzione delle prove siano equi e soprattutto onesti e che prevengano quanto avvenuto in passato. Bisogna imparare dagli errori affinché non vengano più ripetuti domani.

Un caro saluto ai futuri Dirigenti Scolastici.

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