L’insegnante fa troppe assenze: non ha diritto a bocciare gli alunni

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L’insegnante si era assentata per più della metà del monte ore annuale previsto in quella classe seconda. Assenze brevi, di quelle che non vengono sostituite con una supplenza della stessa disciplina, ma possibilmente tramite l’utilizzo del docente di potenziamento, e possibilmente di altra disciplina.

E così l’alunna, che aveva un curriculum sufficiente, compromesso da un brutto voto conseguito a fine del secondo quadrimestre, aveva concluso l’anno scolastico con giudizio sospeso. A settembre – viene riferito da La Stampa – l’ansia da prestazione aveva fatto precipitare gli eventi.

Ma la bocciatura viene contestata dai genitori, che si rivolgono al Tribunale, con documenti ben precisi, ossia il numero di assenze dell’insegnante e le carenze della scuola, che invece di sostituire il collega con un insegnante della stessa disciplina aveva proposto studio individuale, ginnastica, altri insegnanti.

Il TAR promuove l’alunna “Il mancato raggiungimento delle competenze disciplinari minime parrebbe essere stato verosimilmente compromesso proprio dalle numerose assenze dell’insegnante”

La difesa dell’Avvocato si basava sulla storia personale e sul curriculum di studi, al di là delle insufficienze delle singole materie, e le giudici hanno concordato.

Dunque, ad anno scolastico inoltrato, l’alunna comincerà a frequentare la classe terza.

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