L’insegnante si sente male durante una discussione accesa con la preside: trasportata in Pronto soccorso

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Divergenze di opinioni, toni accesi. Spesso può capitare nei luoghi di lavoro, anche nelle scuole. Come nel caso di un istituto scolastico in provincia di Latina, dove nel bel mezzo di una discussione accesa con la dirigente scolastica, una docente ha accusato un malore ed è stata trasportata in ospedale.

Come riporta Latina Oggi, l’insegnante si è sentita male dopo che docenti e personale scolastico avevano assistito a un confronto molto acceso con la dirigente scolastica che aveva invitato la docente, che stava ultimando le operazioni di scrutinio, a seguirla in presidenza.

Nello specifico, alla insegnante veniva proibito di far intervenire, quale testimone del colloquio da tenersi, la RSU, per cui una collega si stava offrendo di assistere alla conversazione che, comunque, non c’è stata in presidenza ma in una stanza dove la dirigente aveva chiesto alla dipendente di entrare e di stare da sola.

L’insegnante invitava la preside a parlare davanti a tutti e non dove nessuno potesse sentirli ma ad un tratto la donna ha avvertito un malore. Tempestivo l’intervento del 118 che ha trasportato la donna in ospedale.

Precisazione della dirigente scolastica

Tra la Dirigente e la Docente non è avvenuta alcuna accesa discussione, si è trattato di un breve scambio di battute inerente l’invito rivolto alla docente di recarsi in Presidenza per visionare e firmare un atto riservato, di sua competenza, trattandosi di sue stesse dichiarazioni in merito a un accadimento scolastico accaduto alla sua presenza. Si specifica che la docente si rifiutava di recarsi in Presidenza sebbene, in quel frangente, non era impegnata in operazioni di scrutinio poiché in quell’orario aveva già terminato le stesse.

Si precisa, tra l’altro, che il Dirigente, assolutamente, non ha impedito all’insegnante di farsi accompagnare dalla docente RSU, bensì è stata quest’ultima a non volerla accompagnare;

La sottoscritta, oltretutto, riferiva alla docente anche che poteva farsi accompagnare in Presidenza da altri colleghi di scuola già a conoscenza dei fatti se lo desiderava;

La Dirigente non ha rivolto “avvisi” di alcun genere, eccetto raccomandarsi di tutelare il segreto d’ufficio, chiedendole di mantenere la riservatezza propria del ruolo di in merito alle ragioni della convocazione.

Di contro, la docente, che non intendeva sottoscrivere le sue proprie dichiarazioni, ostacolando l’attività della Presidenza, rispondeva alzando il tono della voce nel corridoio, e inducendo i presenti in allarme e agitazione; facendo cosi, presupporre a tutti che la sottoscritta le avesse richiesto e/o riferito qualcosa di inappropriato;

Pertanto, la docente prendeva visione dei documenti nell’atrio e veniva successivamente invitata dalla Dirigente a dirigersi in un’aula appartata, non alla sua presenza, unicamente per tutelare la riservatezza dei documenti sottoposti alla Sua firma; nonché dell’Istituto stesso e del personale ivi assunto, ma soprattutto degli alunni.

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