L’insegnante condiviso: con lo scambio di classi gli studenti provano metodi insegnamento diversi

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Insegnanti si mettono in gioco scambiandosi le classi e studenti apprendono con metodi di insegnamento diversi.

La sperimentazione è in atto al Liceo Linguistico Manzoni di Milano. Si tratta del “professore condiviso, il ” prof in sharing”. Ne parla con

Alex Corlazzoli il Preside dell’Istituto Giuseppe Polistena.

Il progetto prevede due possibilità. “La prima è che i due insegnanti si accordano per tutto l’anno per dividersi le ore; nelle cinque ore di lettere, per esempio, si decide di scegliere una o due ore in cui si scambiano. Oppure ci si accorda con un altro docente e si fanno 10-15 ore nel corso dell’anno in cui avviene lo scambio. Qualche volta è capitato che abbiano condiviso anche i momenti di valutazione, ma il giudizio finale resta in carico al docente di ruolo nella classe. Possono invece essere scambiati compiti ed interrogazioni”.

I più propensi ad aderire, spiega il Preside, sono i docenti più giovani. La risposta degli studenti è stata positiva “Sono contenti di fare questa sperimentazione, quelli che mi hanno parlato di questa opportunità erano soddisfatti di poter confrontarsi non solo con il loro insegnante titolare”

Gli obiettivi del progetto sono due: da una parte spingere gli insegnanti a mettersi in gioco attuando il confronto con i colleghi, dall’altra quella di proporre agli studenti diversi metodi di insegnamento, che possano arricchirli e stimolarli culturalmente.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione