Chi è l’insegnante affascinante oggi? Lettera

di redazione
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Inviato da Gianni Mereghetti – “Occorrono insegnanti affascinanti ma non è così. Oggi il ragazzo si deve ritenere fortunato se su nove docenti ne ha due carismatici, e questo è un grosso problema. Prima di essere mandati in cattedra, gli insegnanti dovrebbero essere sottoposti a un test di personalità, per comprendere se hanno la passione dell’insegnamento, ma da parte loro i genitori devono mettersi in testa che i docenti devono essere difesi. Sempre”.

 E’ questo il pensiero del filosofo Umberto Galimberti, quello che lui ha affermato a Modena e che Orizzonte Scuola fedelmente riporta.

La domanda però sorge e molto forte, chi è oggi un insegnante affascinante? E’ un test di personalità che ci permette di definirlo ed è la sua passione all’insegnamento che lo rende tale? Certo conoscenza della disciplina e passione ad insegnare sono fattori fondamentale, ma unicamente come prerequisiti, perchè oggi ciò che è decisivo è la passione al destino che ognuno dei ragazzi e delle ragazze cerca e spesso senza sapere che cosa sia. E’ questo sguardo positivo ad ogni studente e studentessa che fa di un insegnante un insegnante affascinante, che non è tale perchè sa bene spiegare la materia ma perchè si coinvolge con ognuno di loro. 
Sta cambiando radicalmente il metodo della scuola e pochi lo stanno capendo, da una scuola che aveva programmi o progetti da realizzare, per cui l’insegnante era il punto di riferimento e la guida di una strada prestabilita si sta passando ad una scuola dove l’insegnante si deve coinvolgere con i suoi studenti e studentesse, capirne le esigenze e seguirle, così che la strada non è già tracciata ma è da trovare. L’insegnante di oggi è su una vertigine e deve decidere se tornare ad essere quello di ieri con una grandissima percentuale di fallimento o se cominciare la strada di domani, dove non sono gli studenti a scommettere sull’insegnante, ma è l’insegnante a scommettere su di loro e lo fa coinvolgendosi con loro come sono, abbandonando ogni pretesa su come dovrebbero essere.
La sfida di Galimberti è molto interessante, apre un dibattito che si deve prendere sul serio, la sua è una domanda urgente e decisiva, chi oggi sa stare in rapporto con i ragazzi e le ragazze di questa generazione? Chi sa coinvolgersi con loro, senza alcuna pretesa, ma con la forza e la gratuità di un rapporto libero? 
Il futuro della scuola è questa scuola della libertà.
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