L’insegnamento ha bisogno della presenza. Lettera

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Inviato da Eugenio Tipaldi – L’insegnamento, non meno dell’apprendimento,ha bisogno della relazione in presenza per essere efficace. Infatti “docere” non è  un mero travaso di conoscenze,ma uno scambio di  domande, di dubbi, di risposte interagenti,e anche uno scambio di emozioni che nella DAD è  per forza di cose limitato.

Se questo è  vero, allora che senso ha far fare all’ insegnante non vaccinato la DAD? È un controsenso. Per avere una scuola in presenza, visto che non si è  fatto niente per avere più  spazi, purificatori d’aria anziché  limitarsi ad aprire le finestre, sui tracciamenti che il CTS ritiene non necessari e visto anche  che sul fronte dei trasporti non c’è stata nessuna novità, l’unica soluzione rimasta fattibile è l’obbligo vaccinale per il personale scolastico e per gli alunni dai 12 anni in su.

Il personale che non aderisce va sospeso anche dello stipendio e sostituito,se il Governo vuole essere coerente.
Per gli alunni si può  ricorrere al green pass,così  decidono i genitori se vogliono vaccinare i loro figli (non può  essere altrimenti,visto che sono minori) e quindi, in casi di contagio di una classe, far fare la scuola in presenza se  gli studenti sono vaccinati o in DAD se non sono vaccinati.

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