L’insegnamento del corsivo è in declino? Una docente: “In prima liceo scrivono in stampatello, perché in corsivo non hanno mai imparato a scrivere”

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Il mondo della scuola è al centro di un dibattito riguardante l’uso della scrittura a mano, in particolare la preferenza tra il corsivo e lo stampatello con diverse discussioni presenti sui social network.

Le opinioni si dividono tra chi considera il corsivo un elemento fondamentale dell’apprendimento e chi lo vede come una pratica obsoleta.

Alcune testimonianze evidenziano un calo nell’insegnamento del corsivo nelle scuole. Un’utente racconta: “Ragazzi che in prima liceo scrivono in stampatello, perché in corsivo non hanno mai imparato a scrivere”. Tale tendenza solleva preoccupazioni circa la perdita di una abilità tradizionale e il suo impatto sullo sviluppo cognitivo degli studenti.

Alcuni commenti raccolti spingono verso l’abolizione del corsivo. Un utente afferma: “Più che dell’incapacità di scrivere in corsivo mi preoccuperei dell’incapacità di scrivere in un italiano grammaticalmente corretto”. Altri ritengono che il corsivo sia “scomodo” e “inutile”, citando l’inconveniente per i mancini e la sua scarsa applicazione in altri paesi.

Dall’altro lato, vi sono argomenti a favore del corsivo, sottolineando le conseguenze positive sulle capacità di ragionamento e apprendimento. Diverse supportano questa visione, suggerendo che la scrittura in corsivo potrebbe avere effetti benefici sullo sviluppo cognitivo. Un commento critico verso le recenti tendenze educative afferma: “Questa linea educativa particolarmente morbida…è la causa della dilagante ignoranza dei ragazzi delle ultime generazioni”.

Un aspetto cruciale del dibattito riguarda il ruolo degli insegnanti e del sistema educativo. Viene sollevata la questione: se agli studenti viene data la scelta tra corsivo e stampatello, quale preferiranno? E in che misura questa scelta è influenzata dall’approccio pedagogico attuale?

Il dibattito sulla scrittura in corsivo nelle scuole riflette una tensione più ampia tra mantenimento delle tradizioni e adattamento alle esigenze contemporanee. Le opinioni variegate sottolineano l’importanza di un approccio equilibrato, che tenga conto sia delle esigenze evolutive degli studenti sia del valore educativo di certe pratiche tradizionali.

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