Link (rete studenti): Risorse troppo scarse per l’istruzione

di redazione
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Sul diritto allo studio fondi ancora insufficienti all’interno della Legge di stabilità. Link: “Inaccettabile la mancanza di finanziamenti in più su borse di studio, residenze universitarie e no tax area. Agli studenti non servono promesse, ma fatti concreti”

Studenti universitari sul piede di guerra. Protestano contro le risorse inserite nella legge di Bilancio considerate troppo scarse e rivendicano più finanziamenti da dedicare a borse di studio, residenze universitarie e no tax area. Con un comunicato stampa diramato dall’associazione Link, dicono chiaramente che “Agli studenti non servono promesse, ma fatti concreti”.

Il testo del comunicato

“Alla luce delle tabelle della Legge di Stabilità pubblicate sul diritto allo studio, borse di studio e alloggi, vengono immessi fondi quasi nulli.”- dichiara Alessio Bottalico.
“Già nelle scorse settimane abbiamo mostrato alcuni dati che delineavano un trend positivo degli idonei alle borse di studio e abbiamo manifestato la necessità di investimenti maggiori per poter garantire a tutte e tutti il diritto allo studio. Allo stato attuale si rischia realmente un’emergenza nazionale con addirittura un aumento degli idonei non beneficiari rispetto all’anno accademico scorso.”
“Come studenti e studentesse universitarie a fine ottobre, tramite la consultazione studentesca, contro la consultazione farsa lanciata dal Ministero sulla valutazione del prestito d’onore per farci indebitare per tutta la vita. abbiamo preso parola per dire a questo Governo che sono necessari ingenti finanziamenti per la copertura totale delle borse di studio- almeno 60 milioni in più di quelli previsti contro i soli 7 previsti-, per la costruzione di nuovi alloggi per gli studenti e quindi lo sblocco del IV bando della legge 338/2000 sulle residenze universitarie, l’innalzamento della no tax area per permettere l’Università davvero a tutte e tutti.”- continua Alessio Bottalico. “I fondi per i sussidi ambientalmente dannosi vanno immediatamente aboliti e destinati a finanziare istruzione e ricerca, così come é necessario dare attuazione alla norma del D.L. 104/2013 in materia di destinazione dei fondi derivanti dalle confische per reati connessi all’associazione mafiosa per finanziare le borse di studio.”

“Dal Ministro Di Maio ci sono state durante l’incontro solo promesse a cui non è seguita alcuna risposta e dal Ministro dell’Istruzione Bussetti non è mai stata spesa una parola sulle nostre proposte, continuando a scappare dal confronto con gli studenti. Se si vuole parlare davvero di cambiamento cominci da quì. Noi non siamo disposti a fare passi indietro: saremo in stato di agitazione in ogni Ateneo, in ogni residenza universitaria e nelle piazze del 16 Novembre. E’ il tempo di fare i conti con chi in questi anni ha visto solo promesse.”- conclude il coordinatore nazionale di Link.

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