L’influencer che lascia la scuola e una società che va curata. Lettera

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Inviato da Mirella Miramonti – Scrivo per commentare il vostro articolo in cui si parla di Gaia la ragazza quattordicenne che ha abbandonato gli studi per scegliere la sua professione non del futuro, ma del presente.

Perché è questo che è una influencer, una ragazza che è già entrata nel mondo del “lavoro” saltando con facilità tutte le tappe che solitamente devono affrontare i giovani per avere una professione.
Niente scuola, quindi niente problemi di levatacce al mattino, niente studio, niente interrogazioni, niente professori di mezzo.
Un percorso facile e veloce, poco importa se un’ influencer come Gaia non ha conoscenze culturali e un lessico approfondito, il suo lavoro è quello di “influenzare”, non le servono cultura e belle parole.
Dietro a questa “professione” vedo altri risvolti. Una famiglia che alla fine ha accettato tutto questo, ma soprattutto tante ragazzine che smaniose di seguire la “carriera” di Gaia fanno di tutto, ma non ce la fanno perché non hanno la sua bellezza, la sua prestanza fisica.
Vorrei imputare anche a questo il fatto che parecchie ragazze di oggi non belle, non prestanti, bocciate quindi come influencer, cadano in depressione o rifiutino il cibo.
È una società la nostra, come dice Galiano, che va curata, piena di modelli negativi che tutti vogliono seguire.
Ma un giorno la nostra società sarà guidata dagli influencer?

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