Linee pedagogiche 0-6 anni, incontro MI e sindacati. Anief chiede anticipo obbligo scolastico a 3 anni

WhatsApp
Telegram
Bambini

Comunicato Anief – L’incontro, tra il ministero dell’istruzione e le organizzazioni sindacali, è stato coordinato dal dott. Gianluca Lombardo, dirigente del ministero dell’istruzione; le Linee guida sono state presentate dalla dott.ssa Silvestro Mariarosa, dirigente tecnico MI. Anief ha partecipato all’incontro con la dirigente sindacale Lucia Aparo e il segretario generale Giuseppe Faraci

A inizio del proprio intervento Lucia Aparo ha voluto innanzitutto ringraziare i membri della commissione nazionale per il sistema integrato di educazione e di istruzione per il grande lavoro svolto, che vede il sistema integrato “Zerosei” come un autentico salto di qualità per tutto il sistema di istruzione italiano.
Secondo Anief, si tratta di un documento chiaro e puntuale ma con alcuni nodi che, evidenziati nel corso dell’intervento, vanno affrontati nel proseguo dei lavori di definizione delle linee guida. Il sistema integrato “ZEROSEI”, nato per qualificare la rete di servizi già esistete, si propone di ampliare e arricchire di significato i servizi educativi e delle scuole dell’infanzia. Ciò richiede una forte capacità di governance a regia pubblica, con tutte le aperture del caso a un settore privato meglio conosciuto e integrato.

Lo Stato, attraverso la sua competenza sovraordinata, deve riscoprire la sua vocazione di indirizzo, fornendo la cornice istituzionale e le relative risorse alle Regioni e agli Enti Locali che devono agire con maggiori sinergie; quelli più in difficoltà vanno sostenuti e accompagnati in questo ambizioso processo di realizzazione.

Necessario l’anticipo dell’obbligo scolastico, a partire dai 3 anni, una delle richieste storiche dell’Anief che finalmente fa breccia tra i governanti del Paese: sono diversi anni che il giovane sindacato chiede infatti di anticipare la scuola almeno a 5 anni, con annualità ‘ponte’ da affidare a maestri della scuola dell’infanzia e primaria in contemporanea e poi allungare l’obbligo formativo sino alla maggiore età. In tal modo, si andrà a valorizzare finalmente l’esperienza educativa dei bambini più piccoli, collocandola in continuità con l’apprendimento del percorso di formazione successivo.

“Noi siamo pienamente convinti – dichiara il presidente Anief Marcello Pacifico – che occorra implementare il tempo scuola e gli organici del personale, poiché le attività scolastiche sono l’antidoto principale per combattere la passività giovanile, prologo della dispersione (con il Centro-Sud ancora a pagare il conto più salato) e del fenomeno dei Neet, di cui l’Italia detiene il non invidiabile record europeo, con punte da far paura in diverse aree del Meridione, come pure confermato dal rapporto Svimez 2019 sull’economia e la società del Sud”.

Sono tanti i fattori in gioco, al di là delle prospettive pedagogiche. Sappiamo bene che il comparto 0-3 ha una sua oggettiva debolezza e che il 3-6 potrebbe fare da traino all’intero settore. Pensiamo all’immaginario positivo dei “poli per l’infanzia”, luogo ove rendere praticabile un progetto di reale continuità “Zerosei”, di innovazione negli ambienti di apprendimento, di regia coerente del progetto educativo, di reale confronto tra educatori ed insegnanti, di forte coinvolgimento dei genitori (e degli amministratori), ma siamo ancora troppo indietro. Anche le sezioni primavera, dopo alcuni anni di stasi, hanno bisogno di riprendere il loro slancio sperimentale come luoghi dedicati alla continuità educativa, all’incontro di nuove professionalità, rispondendo a nuove domande dettate da una nuova e più esigente domanda educativa.

WhatsApp
Telegram

ASUNIVER e MNEMOSINE, dottorato di ricerca in Spagna: cresci professionalmente e accedi alla carriera universitaria con tre anni di congedo retribuito