Linee guida rientro a scuola, presidi: nessuna indicazione operativa né risorse

di redazione

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I presidi di Anp guidati da Antonello Giannelli bocciano le linee guida per la riapertura delle scuole a settembre

Il Piano scuola non contiene indicazioni operative né definisce livelli minimi di servizio ma si limita ad elencare le possibilità offerte dalla legge sull’autonomia, senza assegnare ulteriori risorse e senza attribuire ai dirigenti la dovuta libertà gestionale“, affermano i dirigenti.

Nella bozza pubblicata ieri in anteprima dalla nostra redazione, si legge infatti che si valorizzano le forme di flessibilità derivanti dall’autonomia scolastica. Tra le soluzioni che ogni scuola potrà adottare:

  1. riconfigurare il gruppo classe in più gruppi di apprendimento;
  2. articolare gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi o da diversi anni di corso;
  3. organizzare una frequenza scolastica in turni differenziati, anche variando l’applicazione delle soluzioni in relazione alle fasce di età degli alunni e degli studenti nei diversi gradi scolastici;
  4. per la secondaria di II grado, permettere una fruizione per gli studenti, opportunamente pianificata, di attività didattica in presenza e didattica digitale integrata, ove le opportunità tecnologiche, l’età e le competenze degli studenti lo consentano;
  5. aggregare le discipline in aree e ambiti disciplinari, ove non già previsto;
  6. estendere il tempo scuola settimanale anche al sabato.

Le Linee guida devono avere il via libera domani in Conferenza Stato-Regioni. Oggi alle ore 15 è previsto l’incontro tra ministero e sindacati sempre sulla riapertura delle scuole.

Bozza

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