Alternanza scuola lavoro, parere negativo CSPI e invito a modificare il testo

di redazione
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Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (ex alternanza scuola lavoro): ecco il parere del CSPI sulle Linee Guida Miur

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Legge di bilancio

Ricordiamo che la legge di bilancio 2019 è intervenuta sull’alternanza scuola-lavoro, introdotta dalla legge 107/2015, riducendone risorse e numero minino di ore da svolgere:

  • 90 ore nei Licei;
  • 150 ore negli Istituti Tecnici;
  • 210 ore negli Istituti Professionali.

Con la legge di bilancio, inoltre, l’alternanza è stata ribattezzata Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO).

Parere CSPI sull’alternanza

Il CSPI ricorda un precedente parere sull’alternanza scuola-lavoro, ove il Consiglio medesimo evidenziava le seguenti criticità:

– “La prima esigenza sarebbe pertanto quella di prevedere una riconsiderazione dell’obbligatorietà  del monte ore destinato alle attività di A.S.L., in favore di una progettazione autonoma delle scuole sia nei contenuti che nel monte ore complessivo”;
– “l’obbligatorietà è stata introdotta repentinamente senza che venissero messe a disposizione risorse adeguate in termini economici e di personale”;
– “l’assenza di una adeguata formazione del personale scolastico che avrebbe dovuto attuare le novità”;
– “il mancato supporto organizzativo alle scuole che hanno dovuto farsi carico di programmare le attività con gli Enti ospitanti del territorio (Aziende, Imprese, Enti pubblici, ecc.).”

Il CSPI aveva sostenuto inoltre la necessità di un’altra idea di Alternanza Scuola Lavoro “come una modalità formativa, uno strumento didattico messo a disposizione dei docenti e degli alunni per arricchire e ampliare l’obbiettivo primario della scuola che consiste nel formare cittadini critici e consapevoli.”

Si trattava di un parere, come si evince da quanto sopra riportato, abbastanza critico.

Parere sulle Linee Guida

Di seguito la sintesi per punti del parere sulle Linee Guida in esame.

  • Orientamento: i PCTO , scrive il CSPI, si pongono principalmente la finalità  favorire l’acquisizione di capacità di orientamento degli studenti nel mondo del lavoro o per la prosecuzione degli studi. Si tratta, prosegue il Consiglio, di una visione dell’Orientamento parziale e riduttiva rispetto al significato molto più ampio che  deve avere l’attività di orientamento in quanto dovrebbe essere finalizzato alla formazione  integrale della persona e del sé, non limitandola alla sola dimensione lavorativa e occupazionale.
  • Competenze trasversali all’interno dell’orizzonte UE; il CSPI al riguardo rileva le seguenti criticità:

– Relegare l’acquisizione da parte degli studenti delle competenze trasversali solo alla fruizione dei percorsi di PCTO rischia di vanificare l’efficacia dell’intero percorso scolastico in quanto più propriamente andrebbero declinate e ricercate nella programmazione di ciascuna disciplina e del curriculum della scuola.
– Emerge un problema di orientamento culturale alle competenze. Nelle “Linee Guida” prevalgono gli aspetti di tipo economico rispetto a quelli scientifico-umanistici, che rischiano di essere vissuti come una scelta di campo valoriale e culturale limitata e riduttiva. Al riguardo, si veda il grafico di riferimento a pag. 13, in cui si legge: “rispondere alle esigenze dei nuovi sistemi economici, individuali, dell’innovazione e della competitività”. Vi è da sempre in letteratura una attenzione alle competenze per la persona che in questo testo risultano confuse e contraddittorie.
– Emerge un problema di ipertrofia documentale che rischia di causare confusione interpretativa.
A tale riguardo si veda il grafico a pag. 6 con ben 12 documenti EU di riferimento molto complessi e non utili alla scuola per la progettualità.

  • affermazioni non in linea con l’attuale quadro normativo
  • insufficienza delle risorse
  • difficoltà nella lettura integrata delle presenti Linee Guida con la precedente “Guida operativa per la scuola” sulle attività di A.S.L (lettura integrata prevista dal Miur, in quanto nel testo in esame si sostiene
    che rimangono validi gli argomenti trattati che non hanno subito modifiche dalle recenti innovazioni normative)
  • mancata menzione della possibilità di continuare ad utilizzare la piattaforma informatica sull’A.S.L. attivata dal MIUR
  • disabilità ignorata

Conclusioni del CSPI

Il Consiglio superiore della Pubblica Istruzione, alla luce di quanto sopra riferito, esprime parere negativo  e invita il Miur a modificare significativamente il testo delle “linee guida” al fine di:

– eliminare le criticità evidenziate;
– tenere conto dei pareri già espressi dal CSPI su queste tematiche;
– ottenere un testo chiaro e di facile applicazione da parte delle scuole.

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