L’industria incontra la scuola: un progetto che crea futuro e realizza prospettive lavorative

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Il progetto «Tutti pazzi per la CEP» nasce dall’incontro tra l’istituzione Scuola e il mondo dell’imprenditoria con l’obiettivo di progettare insieme un percorso formativo di alto profilo. Da qui nasce la sinergia tra l’I.T.E.T. “Girolamo Caruso” di Alcamo, diretto dal dirigente scolastico prof.ssa Vincenza Mione – e CEP S.r.l., quale realtà industriale leader nel mercato delle energie rinnovabili.

CEP è una realtà viva e dinamica, fortemente legata al territorio che viene inteso dalla famiglia Melodia come parte integrante della propria Mission aziendale ragion per cui è stato semplice sposare lo slogan dell’ITET (la scuola sinonimo di eccellenza, di competenza e di promozione umana di elevatissimo livello) “Inventa il tuo futuro” che ha segnato positivamente molti studenti ed ex studenti oggi impegnati nel mondo del lavoro. [Come afferma la dirigente scolastico professoressa Vincenza Mione, un vulcano in eruzione sui temi della didattica, della gestione della scuola e dell’impatto formativo nella comunità in cui opera “L’esperienza progettata e posta in essere, grazie a questa inusuale sinergia operativa con un’importante industria del territorio, apre ad una nuova modalità di alternanza scuola lavoro. <Tutti pazzi per la CEP> sta mettendo a disposizione degli alunni le migliori professionalità che esistono e nel migliore dei modi possibili e immaginabili”.

La creazione di un progetto di Alternanza Scuola-Lavoro

La Vision comune ha quindi permesso di tradurre, in tempi rapidi, un sogno ambizioso in realtà attraverso la creazione di un progetto di Alternanza Scuola-Lavoro(PCTO) che, come noto, è un metodo attraverso il quale gli studenti, nello specifico le classi quarte e quinte dell’Indirizzo Elettronico ed Elettrotecnico, diventano i veri protagonisti. Il percorso formativo seppur incentrato sui temi più importanti che compongono CEP e il mercato del lavoro non poteva che essere vasto ed articolato saranno infatti ben 60 i giorni di formazione teorica nella quale si alterneranno gran parte del Team CEP ovvero l’intero top-management dell’azienda, la divisione di R&D (Ricerca e Sviluppo), gli interpreti quotidiani del Sistema di Gestione della Qualità e del Servizio di Prevenzione e Protezione in materia di Sicurezza e Salute, i responsabili commerciali rispettivamente del mercato nazionale ed internazionale e molti altri. I temi e quindi i contenuti sono però il vero fulcro dell’iniziativa.

Il contesto generale di mercato

La presentazione dell’azienda e del contesto generale di mercato in cui opera è affidata all’ Ing. Luciano Melodia, la terza generazione della famiglia (lui che porta il nome del padre di questa scommessa imprenditoriale) che rappresenta una parte della terza generazione della governance aziendale, seguiranno temi che pongono l’accento sul DNA di un’azienda a forte trazione innovativa e cioè i ragazzi avranno modo di entrare in contatto con i paradigmi dell’efficacia e dell’efficienza propri della materia del Lean Management non dimenticando le novità del prossimo futuro che sta già dando vita alla quarta rivoluzione industriale attraverso l’era del digitale e cioè l’Industry 4.0. Si proseguirà attraverso il mondo della mobilità elettrica attraverso il quale GEM, in quanto società del gruppo, opera nel mercato. “Si tratta di voci del mondo del lavoro che presentano le conoscenze divenute competenze” ribadisce, ulteriormente, la dirigente scolastico dell’’I.T.E.T. “Girolamo Caruso” di Alcamo, l’eccellente manager professoressa Vincenza Mione da poco rientrata “Expo Dubai 2020 educational lab: learning in Sicily: competence for a global competitiveness” avuto luogo presso l’anfiteatro del Padiglione Italia a Expo 2020 Dubai. In quell’occasione Vincenza Mione aveva sottolineato come “sia importante formare tecnici altamente specializzati che già in fase formativa hanno potuto confrontarsi con le problematiche del mondo produttivo e studiare insieme ai docenti possibili soluzioni pratiche attuabili. La competitività internazionale richiede adeguate competenze digitali”. E continua la professoressa Enza Mione “la Regione Siciliana, le Università, gli ITS dell’isola presentano, nell’ambito di Expo Dubai, il ruolo dell’apprendimento e delle competenze sull’internazionalizzazione d’impresa attraverso canali digitali come fattori di competitività del territorio siciliano. Lo sviluppo e il potenziamento dell’offerta formativa “abilitante” produce innovazione di prodotti e servizi, rendendo più competitivo il tessuto imprenditoriale siciliano e, di conseguenza, l’immagine della Sicilia nel mondo. Noi, come istituto, lavoriamo in questa direzione”. Vincenza Mione è una inesauribile fonte di progettualità, innovazione, scommessa tecnologica e quanto fa della scuola la vera ricchezza per una comunità e per il territorio.

La progettualità tra scuola e industria

Ampio monte ore è destinato alla conoscenza tecnica approfondita di ciò che oggi è necessario per la distribuzione dell’energia elettrica, riferendoci quindi alle cabine in cemento armato vibrato ma anche a quelle assemblate su base container e sino ai quadri di media tensione e di bassa tensione dove chiameranno direttamente in causa i componenti degli uffici tecnici e cioè quindi ingegneri e schemisti che avranno modo di dare contezza circa le competenze, capacità e soluzioni tecniche richieste dal cliente finale. A tal proposito si approfondiranno anche le cabine per lo storage dell’energia e anche quelle necessarie agli elettrolizzatori per la produzione di idrogeno verde. Altro aspetto interessante sarà quello che vedrà direttamente coinvolti nuovi giovani talenti dell’azienda che tratteranno temi caldi quali quelli della Supply Chain e cioè quindi di come la catena di distribuzione possa essere controllata affinché le inefficienze e le interruzioni delle forniture di componenti e semilavorati possano essere ridotti al minimo a beneficio di una produzione continua.

Non solo conoscenze teoriche quindi, ma anche un corposo monte ore da passare in azienda e cioè ben 40 ore nei plant produttivi ed in tutti i loro reparti dove sarà possibile toccare con mano quanto loro esposto nelle sessioni teoriche in istituto anche attraverso il metodo del T.W.I. (Training Within Industry) e cioè “imparare facendo”. Per Roberta Melodia, R.S.G.Q. & H/R Manager della CEP, “L’idea è quella di trasferire, oltre a competenze tecniche a potenziamento di quelle scolastiche ,skill trasversali come quelle di carattere relazionale , la capacità di lavorare in team, attitudine al problem solving, l’idea di lean managment. Imparare a vedere le difficoltà come opportunità di crescita e di miglioramento continuo, conoscere i concetti legati alla gestione della qualità applicata non solo ai processi produttivi ma anche a quelli di managment. Vogliamo che imparino ad avere consapevolezza dell’importanza che ciascuna attività lavorativa ha in se, guidandoli attraverso un esperienza di indirizzo vocazionale alla scelta del proprio lavoro futuro. Ed infine ma non per ultimo trasmettere il nostro entusiasmo per questo lavoro: La bellezza che l’idea diventi prodotto, servizio”.

Il know-how specifico che va trasmesso

Nei reparti e negli uffici di progettazione risiede un know-how specifico e verticale dove gli studenti avranno modo, al termine del percorso, di ottenere una visione d’insieme che comprenderà aspetti legati all’intera organizzazione quali ad esempio il ruolo dei pre-assemblaggi e delle isole di assemblaggio, il collaudo finale e quello in process, la logistica interna ed esterna, il magazzino di nuova implementazione e l’ufficio acquisti e sino a cenni relativi al Controllo di Gestione. Infine, saranno oggetto di studio anche la parte relativa al diritto del lavoro con i diritti e i doveri del cittadino lavoratore e anche l’oramai imprescindibile inglese tecnico.

Una vera e propria esperienza che tenga conto di attività, mansioni e aspetti professionali

Obiettivo del progetto è quindi di dare vita non ad un semplice percorso formativo bensì ad una vera e propria esperienza che tenga conto di attività, mansioni e aspetti professionali ma anche di competenze e capacità oggi proprie del mercato del lavoro includendo anche skills sempre più ricercate in un contesto in cui resilienza e flessibilità sono diventati presupposti imprescindibili in un mercato sempre più in costante e rapido mutamento. Per Roberta Melodia il progetto dell’azienda che familiare che vanta una storia lunga tre generazioni “rappresenta una sfida culturale, che si rinnova e si amplia, per entrambi i due mondi: per la scuola che è chiamata a promuovere competenze funzionali al mondo del lavoro e a rinnovarsi sul piano metodologico, privilegiando l’interdisciplinarietà, la didattica laboratoriale, il problem solving, il lavoro per progetti e l’autoimprenditorialità; per l’impresa che è chiamata a diventare “formativa”, ovvero in grado di trasmettere ai giovani le capacità e i compiti richiesti dal mondo del lavoro e dall’impresa. In altri termini il progetto si propone di coinvolgere in modo concreto e mirato gli studenti, costruendo e affidando loro compiti di realtà, definiti in un progetto in partnership tra scuola e impresa, dove possono mettere in campo la propria iniziativa, creatività e autopromozione con le proprie potenzialità, competenze e con le proprie risorse personali”.

Imparare a cooperare in team e a relazionarsi con gli altri

A conclusione dello stesso è previsto un processo di selezione attraverso il quale gli studenti avranno la possibilità di accedere ad uno stage di lavoro, che assolve all’importante funzione di toccare con mano non solo strumenti e attrezzature ma anche le diverse peculiarità delle mansioni lavorative anche tenendo conto della loro carriera prescelta e naturali inclinazioni e talenti. Al contempo si avrà modo di imparare a cooperare in team e a relazionarsi con gli altri e alla necessità del rispetto di regole e orari con il fine ultimo di raggiungere obiettivi comuni e dimostrando loro che il lavoro del singolo è importante solo se inserito in un quadro più ampio e che la collaborazione fra i vari elementi di uno stesso team è fondamentale. CEP ha tutta l’intenzione di attingere ai ragazzi e ragazze delle classi che si mostreranno meritevoli, quale bacino di eventuali e futuri nuovi colleghi di lavoro.

Un contesto di crescita sia dal punto di vista professionale che umano

Impegnato nel progetto il dott. Marcello Asta, Continuous Improvement, che ha sottolineato come “da ex studente dell’istituto “Girolamo Caruso” e da componente del team CEP avere avuto l’opportunità di essere coinvolto in questa esperienza assume una duplice importanza in termini di valore e di significato. Condividere insieme ai miei colleghi la responsabilità di trasmettere all’attuale generazione di studenti le conoscenze in una dimensione pratica è certamente una sfida specie perché esse si trasformano in competenze diventando parte del loro vissuto. Siamo certi di riuscire a far si che essi prendano i primi contatti con il mondo del lavoro, in un contesto di crescita sia dal punto di vista professionale e che umano”.

Tutti pazzi per la CEP! Rev.2

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