L’India “elimina” Darwin dalle scuole. Il fisico Bucci: “Ulteriore passo verso l’oscurantismo scientifico”

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Il fisico Enrico Bucci, su Il Foglio, ha espresso una forte preoccupazione riguardo all’India, che si prevede diventerà il paese più popoloso al mondo nel 2023, superando la Cina.

Il National Council of Educational Research and Training (NCERT), l’organismo governativo indiano che definisce i curriculum scolastici e i contenuti dei libri di testo, ha eliminato l’insegnamento del darwinismo da tutte le scuole fino al decimo grado, il che significa che fino ad almeno 15 anni di età nessuno studente in nessuna scuola del paese incrocerà i fatti e le idee di base dell’evoluzionismo.

Secondo Bucci, questa scelta rappresenta un ulteriore passo verso l’oscurantismo scientifico e dovrebbe essere considerata un elemento critico non solo dalla comunità scientifica internazionale, ma da chiunque abbia un briciolo di senso critico. La rimozione di una potente difesa contro l’irrazionalismo, quale è il pensiero evoluzionistico, non potrà che portare a conseguenze peggiorative in una nazione che ha già un ministero dedicato alla pseudoscienza medica.

Bucci ha citato la petizione firmata da oltre 1.800 scienziati indiani, che denuncia la modifica definitiva del curriculum e il danno permanente che si teme si produrrà. La comunità scientifica ritiene che gli studenti rimarranno gravemente ostacolati nelle loro facoltà cognitive se privati dell’esposizione a questa scoperta fondamentale della scienza.

Il ministro della scuola Subhas Sarkar ha negato che la teoria di Darwin sia stata eliminata, ma i ricercatori hanno sostenuto che la maggioranza degli studenti non avrà modo di apprendere una parte fondamentale dell’apprendimento essenziale fino al decimo anno, poiché solo una piccola frazione di studenti sceglie la biologia come materia di studio.

Bucci ha sottolineato che la scelta di qualche decina di alti papaveri di un governo retrogrado potrebbe portare a conseguenze peggiorative a livello globale, degradando il tasso medio di conoscenza e di capacità cognitiva indispensabili per fronteggiare le scelte. L’appello degli scienziati indiani, dunque, riguarda tutti e richiede un’immediata attenzione.

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