L’incredibile paradosso di chi ha superato il concorso ordinario sul sostegno al Sud. Lettera

WhatsApp
Telegram

Inviato da Francesco Frasari – Chi ha superato il concorso ordinario su sostegno per la secondaria di secondo grado (ADSS), nelle Regioni del Sud, vive un incredibile paradosso.

In tutto il resto d’Italia i colleghi specializzati su sostegno sono entrati in ruolo esaurendo le graduatorie del concorso 2020 o addirittura chiamati dalle gps prima fascia (senza concorso). Noi idonei del sud invece siamo in un limbo di incertezza, nonostante il superamento di un concorso ordinario (concluso soltanto lo scorso dicembre, per l’accorpamento di ben sei Regioni) e con alle spalle almeno tre anni di servizio SPECIFICO su sostegno, non abbiamo ancora alcuna garanzia di stabilizzazione, visto il numero irrisorio di posti messi a bando per l’ordinario (es. Campania 1!), a fronte di migliaia di cattedre in deroga che ogni anno ricopriamo proprio noi da precari!

La motivazione ufficiale è la mancanza di posti in organico di diritto, ma le cattedre in deroga sono migliaia ogni anno (e le iscrizioni di alunni con disabilità aumentano ogni anno, in controtendenza col calo demografico dietro al quale spesso ci si nasconde per non ampliare gli organici di diritto).

Per di più, i colleghi idonei delle altre classi di concorso hanno ottenuto l’abilitazione nella propria materia dopo il superamento del concorso ordinario, mentre per noi docenti di sostegno non è prevista alcuna abilitazione visto che siamo tutti specializzati sul sostegno e siamo già in prima fascia.

A conti fatti, per noi docenti di sostegno, aver superato un concorso ordinario è stato pressoché inutile qualora non dovessimo ottenere il ruolo.

Con l’imminente entrata in vigore del d.m. 259, che disciplina il nuovo sistema di reclutamento dei docenti di sostegno attraverso delle graduatorie regionali biennali costituite da soli titoli e servizi, vivremo l’ennesimo paradosso di vedere colleghi di altre regioni entrare in ruolo col solo titolo e noi, specializzati da vari anni e con un concorso ordinario superato, a sperare nell’ennesimo incarico da precari.

La validità biennale delle nostre graduatorie di merito è garantita dal d.lgs. 59/2017 che disciplina il concorso ordinario 2020, ma soli due anni dopo la pubblicazione delle graduatorie non saranno sufficienti ad esaurire le nostre gm, senza una massiccia trasformazione in diritto degli organici in deroga.

Chiediamo che le graduatorie di merito per il sostegno siano permanenti e che si attinga agli altri sistemi di reclutamento soltanto in subordine alle suddette graduatorie senza limiti temporali, perché il nostro merito non può avere scadenza!

WhatsApp
Telegram

Eurosofia: un nuovo corso intensivo a cura della Dott.ssa Evelina Chiocca: “Il documento del 15 maggio, l’esame di Stato e le prove equipollenti”