L’incaricato per spegnere la luce nelle scuole. L’esperto: “Si denota scorsa conoscenza della tecnologia, oggi si può fare anche senza”

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In tempo di austerity e contenimento dei costi accade anche questo. Così come segnala il Corriere della Sera, a Torino, incaricati in ogni classe per lo spegnimento di luci, lavagne multimediali e computer. 

Secondo docente ed esperto in innovazione tecnologica, Aldo Domenico Ficara: “Questi provvedimenti denotano una mancata cultura tecnologica in quanto lo spegnimento delle luci in una scuola può essere effettuato in automatico tramite l’utilizzo di sensori di movimento o sensori di presenza”.

“I sensori di movimento, detti anche PIR o rilevatori di movimento, fanno in modo che la luce si accenda automaticamente ogni volta che il sensore rileva un movimento. Nel caso di una stanza affollata, dove entrano ed escono molte persone, il sensore di movimento quindi continuerà a rilevare movimenti e la luce non si spegnerà mai. Si spegnerà solo quando l’ultima persona presente è uscita dall’area di rilevamento del sensore ed è trascorso il periodo di accensione impostato. I sensori di presenza sono dispositivi che possiedono le stesse funzioni di un sensore di movimento, ma che sono molto più sensibili, in quanto in grado di rilevare anche piccolissimi movimenti (micromovimenti). Al M.I.T. (Majorana Innovazioni Tecnologiche) di Messina si stanno studiando lampade che incorporano i sensori sopra descritti. Queste lampade possono staccare l’alimentazione elettrica di ogni dispositivo all’interno di una classe o di un laboratorio”.

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