Argomenti Didattica

Tutti gli argomenti

L’importanza dello storytelling nella scuola e nella didattica moderna.

Stampa

Introdurre l’arte dello storytelling a scuola è una necessità… una scelta obbligata, frutto del dinamismo con cui le tecnologie digitali stanno modificando le nostre vite.

E’ un’esigenza perché l’addestramento al racconto e alla narrazione ci concede la possibilità di continuare a definirci “umani” in un mondo di dati, algoritmi, informazioni e immagini.

vantaggi di introdurre il “metodo narrativo” sono noti da secoli forse. Eppure, proprio oggi, nell’epoca digitale e della iper-connessione, coinvolgere e formare sullo storytelling permette ai giovani di costruire autonomamente il proprio sapere.
L’abilità di raccontare permette di discernere ancora tra “reale e virtuale” in un mondo che è sempre più immateriale, anzi liquido.

I vantaggi sono notevoli e sono testimoniati dai numerosi progetti che, purtroppo, non in modo massiccio e regolare, nelle scuole italiane vengono portati avanti: nelle classi coinvolte in laboratori di storytelling si registrano consistenti miglioramenti delle capacità di apprendere e ricordare. Migliora l’apprendimento degli studenti, portati a mediare le informazioni e a creare (e poi organizzare) con le proprie mani una conoscenza che prima non esisteva.
Lo storytelling è una strategia importante nell’ambito della didattica perché permette di “imparare divertendosi” e lavora in direzione della riduzione dei rischi connessi ai “deficit di attenzione e apprendimento”, sempre più diffusi tra i giovanissimi, a causa di uno scarso approccio creativo con la tecnologia.

Le competenze di “Digital Storytelling, nella Scuola di ogni ordine, stimola tutti gli “attori” protagonisti del sistema a costruire nuovi percorsi di apprendimento, rimettendo positivamente in gioco i reciproci ruoli e favorendo una nuova relazione tra docente e discente, non più basata sull’autoritarismo bensì su nuove logiche di “leadership”.

Inoltre lo Storytelling fornisce un contributo fondamentale a un aspetto determinante della Scuola moderna: il livello di confronto e di conflitto con gli altri. La conflittualità e spesso la violenza “verbale e fisica” raggiunge nel sistema-classe livelli davvero alti, estremi, che si manifestano in forme di bullismo o cyberbullismo.

Lo storytelling favorisce l’immedesimazione rispetto ai temi trattati e una maggiore consapevolezza dei propri sentimenti e stati d’animo. Lavorare con lo Storytelling vuol dire rafforzare l’identità, l’autostima, il confronto con l’altro, riconoscimento, crescita personale e accettazione.

Potremmo dire in più che introducendo lo Storytelling nella didattica della scuola questo aiuta a superare il modello verticale di apprendimento. Il classico percorso didattico che ha sempre meno da dire in un’epoca interattiva e multidisciplinare nata sotto il segno della contaminazione e della mediazione di contenuti e saperi. Siamo in un’epoca nella quale è difficile pensare che l’unico detentore delle informazioni e delle dinamiche valutative sia l’insegnante e, viceversa, i discenti siano solo dei “soggetti passivi” che ricevono delle informazioni.

Viviamo pienamente la dimensione della Rete, con il suo “potere” per quanto riguarda la conoscenza e la Comunicazione. E’ necessario che gli insegnanti e i giovani discenti siano parte attiva di una “rete di conoscenza” piuttosto che autori di forme di conoscenze “passive”… lo storytelling ha grande parte in questo.

Stampa

Didattica digitale integrata. Eurosofia ha creato un innovativo ciclo formativo per acquisire le competenze specifiche