L’importanza della scuola nella raccolta differenziata. Lettera

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Inviato da Docente A. Rivelli – Nel 2005 la Commissione europea ha avviato il processo di riforma della disciplina sui rifiuti, la gestione dei rifiuti in via generale è regolata dal Decreto Legislativo 152 del 3 aprile 2006 Testo unico della normativa ambientale e dal Decreto Legislativo 205/2010 ( correttivo), che impongono una serie di procedure anche per l’eliminazione dei rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi.

A questi, oltre le Direttive comunitarie del 2008/98CE e nel 2014 al Regolamento 2014/98/UE, si aggiungono anche i vari regolamenti comunali e provinciali.

L’Unione Europea propone un quadro giuridico volto a controllare tutto il ciclo dei rifiuti, dalla produzione allo smaltimento, ponendo l’accento sul recupero e il riciclaggio.

L’Europa fissa obiettivi concreti che devono essere raggiunti entro il 2020 e individua le strategie utili al perseguimento di tali obiettivi:

PRINCIPIO DI PREVENZIONE
PRINCIPIO GERARCHICO DEI RIFIUTI
Prevenzione, Preparazione per il Riutilizzo, Riciclo, Recupero, Smaltimento in discarica
PRINCIPIO “CHI INQUINA PAGA”
LA GREEN ECONOMY

In Italia sono stati fatti importanti progressi in materia di raccolta differenziata anche se i parametri europei sono molto più alti.

Anche le scuole stanno attuato percorsi formativi ed educativi in quanto soggetti attivi responsabili della sostenibilità sociale.

Ogni scuola deve dotarsi di un regolamento in materia, deliberato dal Consiglio d’Istituto, perché la raccolta differenziata non è un semplice optional nei Comuni che hanno provveduto ad attivarla …ed in Italia sono consigliati incontro formativi per tutta la comunità scolastica, i docenti avranno la funzione educativa generica in materia, quale quella di sensibilizzare gli studenti al rispetto delle norme sulla raccolta di rifiuti, ed eventualmente vigilare anche sul corretto comportamento degli studenti in materia.

Per poter essere in quella crescita intelligente e sostenibile, è importante una collaborazione da parte di tutta comunità educante, di una buona formazione per tutti i soggetti attivi nella scuola , di chiare informazioni , ciò significherebbe essere cittadini consapevoli solo in questo processo la raccolta differenziata potrebbe fare la differenza nella nostra scuola, nel rispetto dei diritti e dei doveri di tutte le figure professionali e di tutte le persone soggettivamente attive che quotidianamente operano nella scuola pubblica italiana.

Un grazie a chi ha reso possibile questo cambiamento

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