Lilli Gruber: “L’educazione sessuale in classe è l’antidoto al porno online”

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La giornalista e conduttrice televisiva Lilli Gruber ha pubblicato un libro intitolato “Non farti fottere – Come il supermercato del porno online ti ruba fantasia, desiderio e dati personali”.

In quest’opera, Gruber esamina l’influenza pervasiva della pornografia online sulla società contemporanea, concentrandosi in particolare sugli effetti sui giovani e sulla percezione della sessualità.

In un’intervista a Vanity Fair, Gruber sottolinea come l’accessibilità e la gratuità dei contenuti online abbiano trasformato radicalmente il panorama rispetto all’epoca del “porno-chic” degli anni ’70. Oggi, l’età media di primo accesso ai contenuti pornografici è di soli 12 anni, e molti giovani considerano questi materiali come una rappresentazione accurata della sessualità.

Un aspetto preoccupante evidenziato nel libro è la mancanza di educazione sessuale nelle scuole. Gruber sostiene che questo vuoto educativo lasci i giovani vulnerabili a una visione distorta delle relazioni e della sessualità, basata sui contenuti pornografici facilmente accessibili online.

Il libro affronta anche temi come l’impatto economico dell’industria pornografica, le dinamiche di sfruttamento, e le nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale nel settore. Gruber mette in luce come la pornografia online stia influenzando non solo la percezione della sessualità, ma anche aspetti più ampi della cultura e della società.

L’autrice auspica un approccio più aperto e consapevole all’educazione sessuale, sia nelle famiglie che nelle istituzioni, per contrastare gli effetti negativi di una pornografia mainstream sempre più pervasiva. Gruber invita a una riflessione critica sul ruolo della pornografia nella società moderna e sull’importanza di promuovere una visione più sana e rispettosa della sessualità e delle relazioni interpersonali.

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