L’idea di un ritorno della Gelmini all’istruzione non fa stare tranquilli. Lettera

di redazione
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Emanuele Grazzini – Lettera all’On. Brunetta. Buongiorno Onorevole, il suo schieramento politico si avvia a vincere le elezioni politiche. Lo dico con convinzione.

Alla fine l’elettorato italiano punira’ la spocchia di Renzi e della Boschi, mentre non si fidera’ ad affidare il paese a Di Majo (rectius: Beppe Grillo). Resta pertanto il suo presidente molto simile all’italiano medio, incarnandone alla perfezione le pulsioni.

Chi le scrive è un docente di scuola media superiore costretto ancora a leccarsi le ferite della gestione Gelmini (rectius: Tremonti).
Le assicuro che il mondo della scuola non ama Renzi ed il suo ministro. Ma l’idea che possa tornare Mariastella non fa stare per nulla tranquilli.
Anche perché è nota l’avversione verso la scuola pubblica del suo schieramento politico.
Sappiamo quanto lei sia influente, ma anche caustico, manicheo e serafico nelle sue manifestazioni.

Tutto quanto premesso ci auguriamo che quanto iniziato dal precedente governo in materia di concorsi e relative graduatorie di merito pendenti non venga cancellato, rispettando i sacrifici di chi ha investito il suo tempo, è risultato vincitore ed attende di raccogliere i frutti della propria fatica.

Distinti saluti.

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