Liceo Tassoni di Modena quarto team europeo per progetto su cambiamento climatico

Successo internazionale per i ragazzi di un liceo italiano che hanno indagato a lungo i cambiamenti climatici.

Sei alunni del Liceo scientifico Tassoni di Modena si sono classificati fra quattro team europei premiati per progetti legati allo studio del clima dall’Agenzia spaziale europea e dall’Agenzia spaziale italiana al congresso internazionale ‘Living Planet Symposium’ a Milano. Gli altri tre gruppi di studenti provengono da Finlandia, Grecia e Spagna.

Unica scuola del nostro Paese a ricevere l’ambito ‘Climate Detectives Award’, il liceo modenese – già classificatosi al nono posto nazionale alle Olimpiadi di matematica –  ha presentato nei giorni scorsi davanti alla giuria internazionale il lavoro del team ‘Hot Inspectors’ incentrato su ‘Cambiamenti climatici, inquinamento ed eventi estremi a Modena e in Emilia-Romagna’. Modena ed Emilia Romagna, peraltro, rappresentano una porzione del territorio europeo tra i più inquinati, con sforamenti continui dei livelli di guardia per le emissioni delle temibili Pm10.

Il progetto degli studenti italiani (Mattia Berardi, Elena Sofia Bragaglia, Liam Ma, Matilde Marinelli, Luna Martinelli e Martina Solignani, coordinati dal prof. Marco Nicolini) ha cercato di legare i cambiamenti climatici in regione all’inquinamento atmosferico nei periodi di alta pressione stabile e picchi di calore, e agli eventi atmosferici estremi registrati in estate e in inverno. Così, dal novembre 2018 gli studenti, appartenenti alla sezione che studia fisica in inglese, hanno esaminato i dati di temperatura, precipitazioni, inquinamento atmosferico relativo a CO2 e Pm10 e statistiche meteorologiche relative agli eventi estremi.

Hanno imparato ad acquisire dati meteorologici dal sistema Copernicus, basato sui satelliti Sentinel, sono stati istruiti su come effettuare un bilancio energetico dello stabile della scuola, hanno appreso l’arte della lettura delle carte satellitari e hanno affinato l’abilità nella lettura dei dati relativi all’inquinamento atmosferico a Modena.
Il premio era riservato a lavori presentati da scuole europee riguardanti gli effetti dei cambiamenti climatici osservati, e le contromisure possibili da prendere, nelle regioni di appartenenza.

Il team modenese, dopo aver presentato al convegno il prestigioso progetto in lingua inglese, ha ricevuto il riconoscimento da Joseph Aschbacher, direttore dei programmi di Osservazione della Terra Esa, e da Clara Cruz Niggebrugge, coordinatore Esero.
Il riconoscimento ‘Climate Detectives Award’, che vede protagonisti gli studenti italiani, mette in luce ancora una volta il grande fermento scientifico e culturale che anima i percorsi formativi della nostra scuola pubblica.

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