Liceo Romano, precedenza iscrizione ai maschi. Scatta polemica, scuola chiarisce

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insegnante studente

E’ bufera sulla scelta della scuola di riservare il 70% dei posti agli alunni di sesso maschile per entrare nella sezione M del Liceo scientifico Talete di Roma.

La notizia era stata data dalla nostra redazione qualche giorno fa, riprendendo un post di Mila Spicola che riferiva di una mamma che denunciava questa presunta ingiustizia.

Oggi, sul quotidiano Il Messaggero, viene ripresa la notizia, con l’intervento della presidente del I Munipio, Sabina Alfonsi.

“Ancora una volta le donne, le ragazze restano indietro – afferma la Alfonsini – . E questa volta – è proprio la scuola che rischia di lasciarle a margine: di togliere opportunità, di farle partire già svantaggiate. La scuola, che invece è il cardine della parità, perchè dovrebbe permettere a tutte e tutti di imparare partendo dalle stesse possibilità di misurarsi, di mettere alla prova le proprie capacità e di eccellere”.

Sulla questione è intervenuta anche il Viceministro Ascani che ha assicurato un intervento della scuola per correggere le modalità di selezione al percorso Matematico.

La scuola è intervenuta attraverso il suo avvocato, presidente dell’associazione Donne Giuriste Italia – Sezione di Roma (Adgi).

“3 posti per le femmine e 10 per i maschi. Letto così sembrerebbe un criterio viziato da una palese disparità di genere, ma è proprio questo il punto: nessuno è andato a verificare che, in realtà, i posti riservati (3/10) corrispondevano alle percentuali delle richieste (30% richieste di femmine, 70% richieste di maschi). La circolare del 22 maggio oggetto di critiche prevedeva diversi criteri di valutazione, da ultimo il criterio residuale ‘tra coloro che risulteranno a parità di punteggio, in base ai posti rimanenti, si procederà al sorteggio, in modo proporzionale alla percentuale di domande di alunni maschi e femmine (Maschi 70%, Femmine 30%)’.

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