Liceo a quattro anni. FLC CGIL: ancora una volta il MIUR pensa ai numeri e non alle persone

di redazione
ipsef

item-thumbnail

FLC CGIL – Il 2 febbraio u.s. il MIUR ha emanato il decreto di ampliamento, per altre 92 scuole italiane, per la sperimentazione dei percorsi quadriennali di secondo grado.

Per la provincia di Messina gli istituti coinvolti sono tre: l’ITT LSSA “Copernico” di Barcellona P.d.G., l’ITT “E. Majorana” di Milazzo e l’Istituto “Empedocle” di Messina.
Invece di occuparsi delle numerose criticità che presentano le scuole italiane, il Ministero pensa a sperimentare. Accorciare di un anno il secondo ciclo d’istruzione non risolve di certo i numerosi problemi della scuola italiana né tantomeno quello del calo dei diplomati o dei laureati.
L’uscita anticipata degli studenti alla fine del secondo ciclo di istruzione rischia di impoverire l’offerta formativa, non risolve il problema della dispersione scolastica e soprattutto non ha nessuna valenza di carattere didattico. Siamo di fronte, come più volte ribadito dalla FLC CGIL, solo ad una operazione di cassa. A regime questa sperimentazione provocherà una riduzione degli organici e la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro tra i docenti e il personale ATA.
Il Seg. Gen. della FLC CGIL Messina Pietro Patti sostiene che una sperimentazione della scuola di secondo grado senza una visione organica del sistema istruzione che guardi alla persona e non ai numeri non è realizzabile.
Tempo pieno, edilizia scolastica, investimenti pubblici, stabilizzazione precari, lotta alla dispersione scolastica, abolizione finanziamenti pubblici alle scuole private; questi sono i temi su cui si dovrebbe concentrare la politica. Sulla sperimentazione quadriennale c’è stato anche il parere negativo del CSPI (consiglio superiore della pubblica istruzione) e la FLC CGIL su questo tema ha avviato un’azione giudiziaria avverso il Miur per il tramite del TAR del Lazio.

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief
voglioinsegnare