Licei quadriennali, classi da 15 a 25 alunni e più ore di lezione. FLCGIL, percorsi elitari. Salta confronto al CSPI

di Anselmo Penna
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Quella dei licei quadriennali è una sperimentazione che in questi giorni entra nel vivo del dibattito e che punta ad un avvio di ben 60 classi prime per il prossimo anno.

La sperimentazione prevede:

  • la costituzione di classi di 15/20 alunni,
  • l’accorciamento a 4 anni per il raggiungimento degli stessi obiettivi di apprendimento rispetto al percorso quinquennale,
  • una maggiore flessibilità oraria, didattica e organizzativa. Con un maggiori numero annuale di giorni di lezione e ore settimanali,
  • materie di insegnamento invariate,
  • la partecipazione degli studenti a progetti di valorizzazione delle eccellenze, internazionalizzazione e mobilità studentesca,
  • l’insegnamento di almeno una disciplina non linguistica con metodologia CLIL, a partire dal terzo anno di corso.

La bozza della sperimentazione è giunta al CSPI per il parere di rito, ma a quanto riferisce la FLCGIL, non è stato possibile analizzarla.

Il motivo è legato alla mancanza del numero legale che secondo il sindacato è stato indotto.

Infatti, scrive la FLCGIL sul proprio sito, “con un comportamento di una gravità senza precedenti, dapprima i rappresentanti dell’Amministrazione si sono presentati a ranghi ridottissimi e dopo, con l’attiva collaborazione dei rappresentanti dell’ANP, hanno fatto mancare il numero legale necessario per esprimere un qualsivoglia parere.”

Secondo la FLCGIL, in questo modo si è evitato di discutere di alcune questioni che riguardavano l’impostazione della sperimentazione che disegnerebbe “percorsi elitari per studenti eccellenti”.

Mancherebbero, infatti, indicazioni sulle iscrizioni a questi corsi sperimentali e non si fanno riferimenti agli alunni disabili.

Inoltre, non si hanno indicazioni sulla divulgazione degli esiti della sperimentazione già avviata negli anni precedenti.

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