Liceo quadriennale, Valditara spingerà per implementare più classi e arrivare ai livelli europei?

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Nel mese di novembre è attesa la circolare per le iscrizioni a scuola, uno dei momenti più importanti dell’anno scolastico. Se la procedura probabilmente sarà confermata, c’è curiosità nel capire se il nuovo Ministro dell’istruzione e del Merito Giuseppe Valditara proverà ad aumentare le classi della sperimentazione dell’istruzione a 4 anni.

Infatti, la riforma del Pnrr fissa l’obiettivo di mille classi mentre finora siamo molto lontani da quelle cifre. Il novembre scorso il Ministero dell’Istruzione ha dato il via libera alla sperimentazione in 1000 istituti, ma le richieste delle scuole non hanno superano il 30% tanto che il Ministero è stato costretto ad allungare i termini.

L’ex Ministro dell’istruzione Bianchi si esprimeva così: “Bisogna far capire che il liceo di 4 anni non un è un liceo di 5 anni con un anno in meno. Far capire che le imprese devono far parte del Patto educativo di comunità“.

Si attende entro la fine dell’anno un nuovo decreto che sarebbe in corso di definizione e che darà linee guida per la riforma del sistema. Gli interventi riguarderanno tre ambiti:

  1. la realizzazione di una piattaforma digitale per l’orientamento
  2. moduli di orientamento di almeno 30 ore annue
  3. l’ampliamento della sperimentazione relativa ai percorsi quadriennali di istruzione secondaria di secondo grado, passando da 100 a 1000 classi.

Le misure saranno rivolte alle classi quarte e quinte della scuola secondaria di secondo grado.

Il liceo quadriennale

Nel concreto, la proposta del Ministero consiste nell’introdurre licei e istituti tecnicquadriennali al posto delle tradizionali superiori di cinque anni, così da avvicinare i ragazzi ai coetanei europei. 

In Europa sono molti i Paesi – come Francia, Belgio, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito – in cui ci si diploma a 18 anni invece che 19, guadagnando un anno per gli studi universitari o per la ricerca del lavoro. In tutta la Scandinavia, la parte d’Europa con il sistema scolastico che produce i migliori risultati, tutte le scuole superiori terminano nel corso del 19esimo anno di età.

Attenzione, come più volte ribadito dal Ministero, non si tratterà di una “scorciatoia” per finire prima la scuola: gli istituti che parteciperanno dovranno garantire il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento previsti per il quinto anno di corso entro la fine del quarto anno. Dovrà essere assicurato l’insegnamento di tutte le discipline previste dall’indirizzo di studi, che sarà accompagnato da un forte dialogo con il mondo del lavoro, le università e l’indirizzamento professionale.

I dati dell’attivazione

Lo scorso anno risultato negativo in Lombardia con 48 attivazioni su 150 disponibili, male anche la Sicilia con 29 richieste su 97 posti disponibili. Fa ancora peggio la Toscana con solo 8 richieste di attivazione su 58 posti disponibili. C’è chi, come le Marche, vista l’esiguità di proposte, non ha nemmeno redatto una graduatoria.

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