Liceo del Made in Italy, i dirigenti scolastici: “Tempi stretti, la legge è arrivata troppo tardi. Meglio rimandare”

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Una delle novità del 2024 è l’introduzione del Liceo del Made in Italy, uno dei capisaldi portati avanti dal Governo guidato da Giorgia Meloni. Già la nuova tipologia di istituto di istruzione secondaria si potrà scegliere per le iscrizioni 2024/2025. Ma i presidi ritengono che i tempi strettissimi avrebbero dovuto indurre il Governo a spostare il tutto all’anno successivo.

Lo raccontano a La Repubblica, alcuni dirigenti scolastici milanesi.

Nella prima versione del disegno di legge era prevista la sostituzione del Les, che almeno per ora diventa opzionale. Apprezziamo l’evoluzione“, afferma Luca Azzollini, preside dell’istituto Frisi, capofila lombardo della Rete nazionale dei licei economico-sociali. Tuttavia, nella sua scuola, però, a settembre il nuovo indirizzo non arriverà: “Il progetto è buono, ma servono approfondimenti, il regolamento attuativo dovrà chiarire molte questioni, dalle classi di concorso chiamate a insegnare le discipline del Made in Italy ai programmi da sviluppare. Finora agli open day ho parlato alle famiglie del Les, come potrei all’ultimo appuntamento presentare un percorso di cui esiste solo il quadro orario del biennio?”.

Molto simile il parere di Mauro Agostino Donato Zeni, preside del liceo Tenca e presidente dell’Associazione nazionale presidi Milano, che per il prossimo anno non attiverà l’opzione: “È giusto avviare una riflessione, ma oggi sostituire un indirizzo che funziona con uno ancora da definire non avrebbe senso. E i tempi scelti sono sbagliati, le prossime settimane per le scuole saranno frenetiche. Questo modo di procedere non funziona»”.

Secondo Roberto Garroni, Ds del Virgilio, che a settembre formerà due prime Les e nessuna Made in Italy, “si perde il legame con il liceo delle scienze umane per assumere connotati più simili a quelli di un istituto tecnico . L’anno scorso abbiamo avuto circa 30 esuberi“.

Dunque una bocciatura non tanto nel merito della proposta in generale, ma sull’attuazione concreta e la tempistica che difficilmente si concilierà con la pratica scolastica.

Le iscrizioni per il liceo del Made in Italy apriranno il 23 gennaio, attraverso la piattaforma Unica. La nuova proposta formativa si pone come un traguardo significativo nel sistema scolastico italiano, rispondendo alle esigenze di un mercato in continua evoluzione e alla richiesta di competenze specifiche legate al valore del Made in Italy.

NOTA [PDF]

Punti chiave del provvedimento

  • Quadro normativo e orario: Il liceo del made in Italy si inserisce nel sistema dei licei come definito dall’articolo 3 del d.P.R. 15 marzo 2010, n. 89. Un regolamento specifico, da definirsi entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, stabilirà il quadro orario e i risultati di apprendimento, nel rispetto delle Linee guida per le discipline STEM.
  • Procedura transitoria: In attesa del regolamento, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, le scuole che erogano l’opzione economico-sociale del Liceo delle scienze umane possono richiedere l’attivazione delle classi prime del liceo del made in Italy, previo accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale e la Regione.
  • Vincoli finanziari e organici: L’attivazione del nuovo percorso liceale dovrà avvenire senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e nel limite delle risorse umane, finanziarie e strumentali esistenti.
  • Richiesta di attivazione: Le scuole interessate devono presentare la loro richiesta di attivazione del liceo del made in Italy entro il 15 gennaio 2024 sia alla Regione che all’Ufficio Scolastico Regionale.
  • Comunicazione dei codici meccanografici: Gli Uffici Scolastici Regionali dovranno comunicare alla DGSIS l’elenco dei codici meccanografici delle scuole autorizzate ad attivare il nuovo indirizzo entro e non oltre il 20 gennaio 2024.
  • Iscrizioni online: A partire dal 23 gennaio 2024, le famiglie potranno selezionare il liceo “Made in Italy” per le iscrizioni online sulla piattaforma UNICA.

Nella legge pubblicata in Gazzetta Ufficiale si specifica che in via transitoria e nelle more dell’adozione del regolamento, la costituzione delle classi prime del percorso liceale del made in Italy può avvenire, su richiesta delle istituzioni scolastiche che erogano l’opzione economico-sociale del percorso del liceo delle scienze umane, e previo accordo tra l’ufficio scolastico regionale e la regione, sulla base del quadro orario del piano degli studi per il primo biennio, subordinatamente alla disponibilità delle occorrenti risorse umane, strumentali e finanziarie, nel limite di quelle disponibili a legislazione vigente nonché all’assenza di esuberi di personale in una o più classi di concorso e, comunque, senza nuovi o maggiora oneri a carico della finanza pubblica.

Le scuole che optano per l’attivazione del liceo “Made in Italy” dovranno rinunciare all’attivazione di un numero corrispondente di classi prime del Liceo delle scienze umane – opzione economico-sociale, mantenendo così l’equilibrio del contingente organico e delle risorse finanziarie.

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