Liceo del made in Italy e nuova filiera tecnologico-professionale: oltre 2.000 gli studenti iscritti. Soddisfazione da Fratelli d’Italia, critiche le opposizioni

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Alla chiusura delle iscrizioni all’anno scolastico 2024-25 sono 2.044 gli studenti che hanno scelto i nuovi percorsi, il liceo del made in Italy (375 iscritti) e la nuova filiera sperimentale 4+2 tecnologico-professionale (1.669 iscritti). Soddisfazione da Fratelli d’Italia per i risultati raggiunti per le due principali novità che debutteranno dal prossimo anno scolastico.

Le iscrizioni agli istituti tecnici e professionali risultano essere in crescita rispetto allo scorso anno: 31,66% contro il 30,9% dello scorso anno per i primi, 12,72% contro il 12,1% dell’anno scorso per i secondi.

Liceo del made in Italy

Il percorso del liceo made in Italy prevede l’acquisizione, da parte degli studenti, di conoscenze, abilità e competenze approfondite nelle scienze economiche e giuridiche, all’interno di un quadro culturale che, riservando attenzione anche alle scienze matematiche, fisiche e naturali, consenta di cogliere le intersezioni tra le discipline; mira al raggiungimento degli strumenti necessari per la ricerca e per l’analisi degli scenari storico-geografici e artistico-culturali nonché della dimensione storica e dello sviluppo industriale ed economico dei settori produttivi del made in Italy; promuove il conseguimento di specifiche competenze, abilità e conoscenze riguardanti princìpi e strumenti per la gestione d’impresa, tecniche e strategie di mercato, strumenti per il supporto e lo sviluppo dei processi produttivi e organizzativi delle imprese del made in Italy, strumenti di sostegno all’internalizzazione delle imprese dei settori del made in Italy e delle relative filiere..

Materie per il primo biennio (primo e secondo anno):

Lingua e letteratura italiana: 132
Storia e Geografia: 99
Diritto: 99
Economia politica: 99
Lingua e cultura straniera 1: 99
Lingua e cultura straniera 2: 66
Matematica*: 99
Scienze naturali**: 66
Scienze motorie e sportive: 66
Storia dell’arte: 33
Religione cattolica o Attività alternative: 33
Totale ore: 891
* con Informatica
** Biologia, Chimica, Scienze della Terra

Cosa fare dopo il diploma:

  • Università: per scegliere la più idonea alle proprie caratteristiche visitare il sito www.universitaly.it;
  • AFAM – Alta Formazione Artistica, Musicale e coreutica: per scegliere il percorso formativo più idoneo alle proprie attitudini tra 4 differenti indirizzi di studio visitare il sito www.universitaly.it;
  • Istituti universitari a ordinamento speciale: per scoprire i percorsi formativi universitari altamente specialistici dove è possibile accedere per merito e dopo aver superato un esame di ammissione vedere Istituti universitari a ordinamento speciale;
  • ITS Academy – Istituti Tecnologici Superiori: per scegliere come formarsi con percorsi biennali o triennali per diventare un tecnico specializzato in una delle 6 aree tecnologiche attive vedere sistemaits.istruzione.gov.it/portaleitsacademy;
  • Scuole superiori per mediatori linguistici (S.S.M.L.): per scoprire come approfondire lo studio delle lingue presso le Scuole superiori per mediatori linguistici (S.S.M.L.) vedere www.universitaly.it/ssml.

La descrizione del liceo del made in Italy

Filiera tecnologico-professionale

A 4 anni il diploma con lo stesso valore legale di quello quinquennale. Si può continuare con un percorso di due anni in un ITS Academy oppure iscriversi all’università o lavorare.

Gli studenti iscritti:

  • Raggiungono con un anno di anticipo il profilo in uscita del quinto anno di corso degli indirizzi di studio come avviene in molti altri Paesi europei
  • Usufruiscono di opportunità formative direttamente collegate alle imprese e alle nuove professioni grazie all’apporto di lezioni e di attività laboratoriali tenute da esperti provenienti dalle aziende e dal mondo del lavoro
  • Fanno esperienze dirette e concrete, grazie al potenziamento dell’alternanza scuola-lavoro e dell’apprendistato formativo
  • Sviluppano competenze orientate alla specializzazione tecnologica grazie al collegamento organico e strutturato con gli Istituti Tecnici Superiori (ITS Academy)
  • Raggiungono le competenze STEM e linguistiche richieste per l’accesso al mondo del lavoro mediante il rafforzamento delle iniziative di internazionalizzazione

Le slide del MIM

Soddisfazione da Fratelli d’Italia

Frassinetti: “Liceo del made in italy scuola d’eccellenza che preparerà giovani a tutelare e promuovere nostri prodotti”

La risposta della scelta degli studenti al Liceo del Made in Italy è da considerarsi soddisfacente, anche tenendo conto del poco tempo avuto a disposizione per le iscrizioni. È importante riconoscere che questa è stata pensata come una scuola di eccellenza che preparerà una nuova classe dirigente ad occuparsi dei nostri prodotti, entrando in contatto con le più importanti imprese del comparto. È un primo passo verso un settore totalmente sguarnito di questo tipo di percorsi che non potrà in futuro che avere margini di miglioramento. Con il Liceo del Made in Italy si ha un’espansione dell’offerta formativa che rappresenta un’opportunità importante per il futuro dei giovani che hanno risposto in modo abbastanza omogeneo sia nel Nord che nel Sud d’Italia. Chi uscirà dal liceo del Made in Italy non solo avrà la possibilità di sostenere settori vitali per l’economia italiana, ma potrà contribuire alla conservazione e alla diffusione di un patrimonio culturale unico nel suo genere. Gli studenti dei primi due anni di studio affronteranno sia discipline umanistiche sia quelle giuridiche, con un particolare accento sulle aree Stem e riceveranno una formazione completa che spazia dalle prospettive storico-geografiche, artistiche e culturali dell’Italia, fino a una solida preparazione in ambiti come economia, diritto e tecnologia, puntando su competenze imprenditoriali e uno stretto rapporto con le filiere produttive. Significativo anche l’aumento di interesse verso gli istituti tecnici e professionali. È particolarmente rilevante sottolineare l’introduzione della filiera tecnico professionale “4+2”. Ringrazio il Ministro Valditara per l’impegno con cui sta portando avanti la visione strategica di questo Governo nell’innovazione del sistema educativo italiano”. Così Paola Frassinetti, Sottosegretario all’Istruzione ed al Merito.

Bucalo (FdI): “Soddisfazione per i risultati raggiunti”

All’indomani della chiusura delle iscrizioni non si possono non accogliere con soddisfazione i risultati raggiunti dalla filiera tecnologico-professionale con il suo 4+2, che ha registrato 1.669 iscrizioni, e dai nuovi licei del “Made in Italy” con 375 iscrizioni. Un dato che conferma la lungimiranza di questo Governo e del ministro Valditara. Noi di Fratelli d’Italia ci abbiamo sempre creduto, portando avanti per anni una battaglia per una scuola moderna che rispondesse sempre più e in maniera sempre più efficace alle sfide poste dal mercato del lavoro. L’attenzione con cui oggi studenti e famiglie guardano a questi nuovi indirizzi e agli istituti tecnici professionali, e i dati sulle iscrizioni che confermano questo trend (gli istituti Tecnici rilevano il 31,66% di iscritti contro il 30,9% dello scorso anno, i professionali il 12,72%, contro il 12,1 % dello scorso anno), dimostrano che eravamo e siamo sulla strada giusta.” Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia Ella Bucalo, membro della commissione cultura del Senato e vice responsabile del Dipartimento Scuola del Partito.

Con la chiusura delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico, giungono i primi significativi dati, che danno ragione al buon lavoro svolto dal Ministro Valditara. Innanzitutto la semplificazione delle procedure attraverso la Piattaforma Unica ha consentito alle famiglie e agli studenti di poter avere a portata di click tutte le informazioni necessarie per operare in modo autonomo le scelte fatte. Da rilevare la buona tenuta, con un trend di iscrizioni in aumento, degli Istituti Tecnici e Professionali, a cui finalmente viene restituita la giusta dignità educativa e formativa in una chiara differenziazione dei percorsi e degli indirizzi. E questo aumento è sicuramente dovuto alla sperimentazione della Filiera Tecnologico-professionale quadriennale, che ha visto un interesse significativo degli alunni e delle famiglie, consentendo quasi ovunque l’attivazione delle prime classi per il prossimo anno scolastico laddove i progetti erano stati autorizzati. Da evidenziare anche i numeri del Liceo Made in Italy, che rappresenta una possibilità in più per gli alunni e che si avvia a diventare organico nel novero dei Licei già dal prossimo anno. Un ampliamento dell’offerta formativa non scontato e dai tempi stretti. Ma che ha dato alle famiglie una scelta più vasta ed ha introdotto i percorsi quadriennale che rappresentano una opportunità da non perdere“. Lo dichiara il deputato Gimmi Cangiano Componente della Commissione Istruzione alla Camera.

Critiche le opposizioni

Manzi: “Bocciatura su tutta la linea liceo Made in Italy”

375 iscrizioni, lo 0,08% del totale, sono il numero che certifica la sonora bocciatura del Liceo del Made in Italy. Un risultato tutt’altro che importante come, invece, dichiara il ministro Valditara”. “La verità è che ci troviamo di fronte a una proposta bocciata da famiglie, docenti e dirigenti scolastici, una riforma fatta senza ascoltare il mondo della scuola secondo il consueto metodo praticato dall’attuale governo in materia di istruzione. Ma non è un caso che la riforma abbia suscitato le critiche di molti collegi dei docenti e un numero così basso numero di adesioni. Mancano regolamento, definizione delle discipline del triennio e profili post-diploma. Inoltre, la sua previsione mette a rischio l’esperienza del liceo economico sociale (LES), una realtà consolidata che gode del favore di studenti e famiglie, come dimostra l’alto numero di iscrizioni. Valditara invece di millantare un successo che non esiste dovrebbe capire che le riforme vanno costruite con il mondo della scuola e non a prescindere da esso. C’è ancora tempo per correggere il tiro: invito il ministro Valditara a riconsiderare l’approccio ad una riforma pesantemente bocciata da chi vive ogni giorno il mondo della scuola ”. Così Irene Manzi, responsabile nazionale scuola del Pd.

Floridia (AVS): “Numeri imbarazzanti” 

I numeri delle iscrizioni al tanto osannato e propagandato Liceo del Made in Italy, che avrebbe dovuto essere la novità del prossimo anno scolastico, sono impietosi, direi imbarazzanti. Solo 375 iscrizioni significa una media di 4 iscritti per ognuno dei 92 licei che hanno attivato questo percorso. Come possa la sottosegretaria considerare soddisfacente questi risultati è incomprensibile. Continuare a negare la realtà per fare propaganda spiccia su un indirizzo che interessa a pochi è surreale. Il Ministro Valditara venga in Senato a riferire su questi pessimi risultati. Forse chiamarlo flop o falsa partenza è ancora poco. A scuola infatti si direbbe Non Classificabile (NC)“. Lo ha dichiarato la senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra Aurora Floridia.

La posizione dei Sindacati

Serafini (Snals): “Dato merita attenzione”

E’ un dato che merita attenzione, soprattutto tenendo conto dei tempi molto stretti per la presentazione delle candidature da parte delle scuole e per l’informazione alle famiglie, quello relativo alle iscrizioni alla nuova Filiera tecnologico-professionale “4+2”. Un dato che, aldilà delle legittime perplessità che non abbiamo mai nascoste, potrebbe rappresentare un nuovo interesse verso un’offerta formativa innovativa, che punta a costruire un percorso professionalmente valido per gli studenti”. Così il segretario generale dello Snals Elvira Serafini.

I dati sulle iscrizioni a.s. 2024-25

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