Liceo del Made in Italy, deroga al numero minimo di alunni per classe per far partire il percorso. Emendamento Lega

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Attuazione dei nuovi licei del Made in Italy, fortemente voluti dal governo. L’idea era ambiziosa, ma sembra che l’entusiasmo iniziale non si sia tradotto in numeri significativi di iscrizioni. Con soli 375 studenti iscritti in totale, e probabilmente distribuiti in modo sparso su tutto il territorio nazionale, il rischio è che molte scuole non riescano ad attivare nemmeno una classe.

Di fronte a questa situazione, la maggioranza di governo ha dovuto pensare velocemente a una soluzione. E quale migliore idea che estendere una norma già esistente? Si tratta di quella introdotta nel “decreto Caivano”, che permette di derogare al numero minimo di alunni per classe in certe aree geografiche e situazioni particolari.

La deputata della Lega, Giorgia Latini, ha così presentato un emendamento che propone di applicare questa deroga a tutte le scuole, in particolare per i nuovi percorsi come il liceo Made in Italy.

Certo, questa soluzione potrebbe sembrare un po’ come mettere una toppa su un problema più grande. Sappiamo tutti che spesso le questioni complesse richiedono risposte più articolate e strutturali. Tuttavia, per il momento, questo emendamento potrebbe essere la chiave per far partire i nuovi licei già dal prossimo anno scolastico.

Resta da vedere come questa mossa verrà accolta e quali saranno i suoi effetti pratici.

Emendamento

Dopo l’articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Disposizioni urgenti per l’avvio dei percorsi del liceo del made in Italy e deroga al numero minimo di alunni per classi)

  1. All’articolo 10-bis del decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2023, n. 159:

a) dopo il comma 1 è inserito il seguente:

«1-bis. La deroga di cui al comma 1 si applica alle istituzioni scolastiche di tutto il territorio nazionale, anche con riferimento ai nuovi percorsi ordinamentali e ai percorsi sperimentali della scuola secondaria di secondo grado.»;

b) al comma 2, dopo le parole: «comma 1» sono inserite le seguenti: «e del comma 1-bis»;

c) alla rubrica, le parole: «del Mezzogiorno – “Agenda Sud”» sono soppresse.

2. All’articolo 18, comma 4, della legge 27 dicembre 2023, n. 206, al primo periodo, le parole da: «contestualmente» fino alla fine del periodo sono soppresse.

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