Liceo in 4 anni: ma cosa dice il ministro? Lettera

di redazione
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Emanuele Grazzini – Buongiorno. Ho letto quanto riportate in merito alle dichiarazioni dell’attuale ministro, che va ripetendo “non lo si fa per risparmiare, ma casomai per investire”.

In base a quanto riportate il responsabile del dicastero premette, più o meno, che oggi la società ed il mondo del lavoro richiedono competenze sempre più elevate e che cambiano velocissimamente.
E che quindi occorre facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro.

E questo obiettivo come viene perseguito?
Riducendo a 4 il numero degli anni di liceo?
Mi sfugge il nesso logico con la premessa. Qualcuno più perspicace del sottoscritto può spiegarmelo?

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