Licei musicali: solo uno per provincia. Troppo distanti per molti studenti di piccoli paesi. Perché non istituire l’“Indirizzo musicale” nei Licei?

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Tempo di iscrizioni al prossimo anno scolastico 2022/23. Per i Licei musicali ci sarà un numero alto di esse? Dall’analisi dei dati dello scorso anno, la risposta sembrerebbe negativa. In attesa dei dati aggiornati, scade tra poche ore l’istanza, abbiamo effettuato una riflessione sulla situazione ad oggi dei Licei musicali. Ve ne sono pochi, uno per provincia tranne sporadici casi, con la conseguenza che ci sono pochi iscritti. I Licei musicali costituiscono il percorso formativo più completo propedeutico all’iscrizione ai Conservatori. La realtà è che non decollano. L’anno scorso solo lo 0,7 % di iscrizioni. L’ipotesi è azzardata: ma se venissero istituiti all’interno dei Licei [non musicali] corsi opzionali di strumento musicale? Sembra una contraddizione; non lo è. Facciamo chiarezza.

Iscrizioni presso i Licei Musicali anno scolastico 2021/22

I dati sono impietosi: solo lo 0,7 %. C’è da dire che i Licei Musicali e Coreutici sono nati pochi anni fa. Tra normativa, burocrazia ed attuazione non arriviamo a 10/15 anni addietro, senza considerare i modelli sperimentali precedenti presso gli istituti Magistrali, oggi denominati Licei delle Scienze Umane. A breve sapremo i dati per il prossimo anno scolastico. Scadono le iscrizioni per il 2022/23  tra poche ore:

Iscrizioni scuole infanzia, primaria e secondaria 2022/23: ancora qualche giorno per inoltro domanda. Info e moduli – Orizzonte Scuola Notizie

Pochi iscritti nei Licei Musicali – Quali le possibili cause

Non è come potrebbe apparire ad una prima analisi superficiale; non una questione di scarso interesse da parte degli studenti italiani: basti pensare al successo clamoroso che hanno avuto le Scuole medie ad indirizzo musicale; ad oggi se ne contano su tutto il territorio italiano circa 2000, un numero enorme e che non tende affatto a diminuire, denatalità permettendo, data la richiesta sempre più consistente di attivare l’indirizzo musicale da parte di quelle scuole secondarie di primo grado che ancora non lo dispongono nella propria offerta formativa.

Ecco l’elenco dei Licei Musicali in tutta Italia [sono comprese anche le scuole paritarie]

Tranne il caso virtuoso della Campania, tutte le altre regioni hanno, come detto sopra, dei numeri risicati. Pochi gli studenti iscritti: le possibili ragioni, che deduciamo da tutte le segnalazioni in redazione e diverse interlocuzioni esplorative svolte con decine di Docenti, Dirigenti, Studenti e Famiglie, sono la/il:

  • DISTANZA: Analizzando i numeri possiamo notare quanto praticamente vi sia un Liceo musicale per provincia. L’istituto è ubicato quasi sempre al centro della Città capoluogo, o anche fosse in altro loco, il problema è che essendo soltanto uno, due al più, è palese che per centinaia o migliaia di studenti sarà sempre a prescindere troppo lontano da casa. Prendiamo ad esempio la città di Catania: alcuni paesi si trovano a 70/80 chilometri dal centro città. É immaginabile che un ragazzino/a di 14 anni possa prendere l’autobus, quando funzionante il servizio, tutti i giorni con 3/4 ore totali di solo viaggio? Oppure possa prendere casa in affitto vicino la scuola?
  • BASSO NUMERO di Licei musicali presenti sul territorio: collegato al primo punto.
  • GIOVANE ETÀ  dei Licei musicali con conseguente e fisiologico riserbo per quello che è ancora percepito dalla popolazione come novità
  • INSICUREZZA e DUBBI sulla scelta futura da intraprendere degli stessi studenti.

Questo ultimo punto merita un maggiore approfondimento di natura sociologica. Esiste una quantità non indifferente di studenti, forse al pari dei ragazzi già convinti in tenera età di scegliere e frequentare il Liceo musicale per loro storia personale, motivazione, maturità, genitori che spronano il tal senso etc…, che non posseggono delle doti particolarmente spiccate per lo studio musicale ma che non per questo vogliono rinunciare allo studio dello strumento e al suonare insieme agli altri, in gruppi di musica da camera o orchestra.

O ancora: ragazzi che invece hanno delle doti musicali altamente sviluppate, ma nonostante questo, vogliono iscriversi ad un indirizzo differente dal Liceo musicale perché sembrerebbe loro una scelta al pari di un AUT-AUT. Cioè: o tutto (liceo musicale) o niente. E propendono per la seconda. Ma in realtà vorrebbero entrambi, in qualche modo.

Alcune testimonianze dirette degli studenti raccolte da Orizzontescuola:

Professoressa, io vorrei continuare a studiare il pianoforte, ma non me la sento di iscrivermi al Liceo Musicale; adoro la musica, ma preferisco scegliere il Liceo Classico, Scientifico etc. La verità è che mi piacerebbe poter fare entrambi; un po’ come adesso alla scuola media: la mattina le lezioni e qualche ora pomeridiana di strumento musicale o con orchestra”

Oppure, ed è il caso che corrisponde ad una sconfitta per lo Stato, secondo lo scrivente:

Professore io vorrei iscrivermi al Liceo musicale, ma non posso. Dista 50 chilometri da casa mia, i miei genitori non vogliono e non hanno tutti i torti. Al massimo continuerò con le lezioni private per 5 anni e poi deciderò se iscrivermi in Conservatorio

Senza cadere in una facile retorica, quindi aumentare i Licei musicali a dismisura e in maniera omogenea sul territorio [sappiamo che in parte dovrà esserci una dinamica di questo tipo ma che contino anche i fatti e cioè il grado di interesse/iscrizioni/richieste provenienti dal territorio e dagli stakeholders], proponiamo una possibile soluzione, consapevoli della non semplicità di attuazione, ma ritenendo che almeno una riflessione andasse e andrà fatta da parte delle Istituzioni in tale direzione.

Come per la secondaria di primo grado, perché non istituire l'”indirizzo musicale” nei Licei?

Attenzione: lo abbiamo specificato in premessa. Il Liceo Musicale non è sostituibile: è il percorso più completo, formativo, propedeutico all’ iscrizione presso i Conservatori. Detto questo la proposta è quella di istituire all’interno dei Licei [non musicali che tali restano… ma classico, scientifico, artistico, scienze umane, linguistico] la sezione ad indirizzo musicale. Come succede, in maniera analoga, con le scuole secondarie di primo grado ad indirizzo musicale. Fondamentalmente dei corsi opzionali, più che un vero e proprio indirizzo, di strumento e musica d’insieme.

Il ragazzo o la ragazza che decidesse, vicino casa, senza dover raggiungere i Licei musicali distanti decine e decine di chilometri, di frequentare vicino la propria abitazione il Liceo classico, scientifico etc con il corso opzionale musicale non sarebbe una studentessa/studente del Liceo musicale. Sarebbe una studentessa del Liceo classico, scientifico etc, semplicemente con ulteriori competenze finali, acquisite al termine del percorso di studi, poi inserite nel Curriculum dello studente. Ma il titolo di studio finale è la Maturità Classica, Scientifica etc.*

*Scusate le ripetizioni ma sono atte ad una maggiore chiarezza.

Sta poi agli studenti e al loro vissuto propendere all’iscrizione presso tali ipotetici Licei con “indirizzo musicale” per una questione di lontananza della sede da casa, o perché non se la sentono di frequentare il Liceo musicale, o magari vorrebbero fare entrambi a prescindere etc.

[Precisiamo che esistono già gli Istituti di Istruzione Superiore che hanno più indirizzi all’interno della stessa istituzione scolastica. Ad esempio Licei che, ottenuta l’approvazione degli Enti locali, attivano il corso del Liceo musicale vero e proprio a seguito però di un percorso burocratico non brevissimo. All’interno del nostro discorso, poco o nulla cambia perché il numero dei Licei musicali è quello che abbiamo già specificato precedentemente. Riteniamo che l’attivazione di corsi opzionali in più, che una volta scelti dallo studente, però, diventano obbligatori e vengono valutati, sia una procedura più snella e veloce].

Quale il piano di studi per gli studenti dei Licei [non musicali] ad indirizzo* musicale?

*Indirizzo è una terminologia poco esatta probabilmente in un contesto Scuola secondaria di secondo grado che ha già nella sua essenza il concetto di indirizzo, ma non è l’argomento principale dell’articolo.

Per non appesantire il piano di studi e per analogia con la scuola secondaria di primo grado ad indirizzo musicale, si potrebbe optare per lo studio delle materie previste dall’indirizzo principale la mattina e frequentare lo strumento musicale e l’orchestra il pomeriggio.

Per quanto riguarda le altre materie musicali previste nel piano di studi del Liceo musicale vero e proprio [teoria analisi e composizione, tecnologie musicali, storia della musica, laboratorio di musica di insieme/da camera]* potrebbe essere una scelta facoltativa dello studente frequentarle o meno. Dove? Premesso che il Liceo non musicale non ha alcun obbligo di formazione in tal senso perché l’indirizzo principale è un altro e lo studio dello strumento è un qualcosa/opzionale in più che offre, potrebbero attivarsi delle convenzioni da parte dei Licei ipotetici con gli stessi Licei musicali e/o con i Conservatori permettendo di raggruppare le ore (facoltative) in uno o massimo due pomeriggi a settimana, di conseguenza consentendo una migliore efficacia organizzativa dello studente e della famiglia che dovrebbero soltanto una volta a settimana raggiungere la sede distante degli Istituti.

*Nulla esclude che alcuni studenti, se previsto dal piano di studi con i corsi opzionali musicali eventualmente presenti nella Scuola, possano scegliere come materie principali tutte le altre che non siano lo strumento principale e l’orchestra. Nessuna corsia preferenziale, naturalmente; ci limitavamo a espletare il più possibile l’analogia con le scuole medie ad indirizzo musicale.

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