Licei musicali. D’Onghia: non esiste limite a insegnamento dei diversi strumenti

di redazione
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Così il sottosegretario di stato Angela D’ONGHIA  rispondendo ad un’interrogazione parlamentare della senatrice Blundo sulla garanzia di una quota minima d’insegnamento di tutti gli strumenti musicali nella scuola pubblica, precisa come nella scuola secondaria, e segnatamente nei licei musicali ordinamentali istituiti a partire dal settembre 2010, non esiste limite alcuno nei confronti delle diverse tipologie di strumento, come invece accade per le classi della scuola media ad indirizzo musicale.

Sottolinea infatti che le prove di ingresso previste dalla normativa vigente, atte a valutare le competenze necessarie all’accesso al liceo musicale, avvengono per qualunque strumento che gli studenti intendano suonare.

Successivamente, richiamando i contenuti del Secondo Rapporto – Monitoraggio sui licei musicali e coreutici effettuato dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, fa notare come presso l’insieme dei licei musicali italiani sono presenti sostanzialmente tutti gli strumenti musicali.
“Questo è possibile, sostiene il sottosegretario D’Onghia, poiché  l’insegnamento di strumento musicale, prevedendo la lezione individuale, permette la nomina di docenti incaricati annuali (o utilizzati dalle scuole medie se di ruolo) per le sole ore di insegnamento effettivamente necessarie”.

“Tale flessibilità organizzativa, continua D’Onghia,  permette così ad ogni liceo musicale di rispondere a tutte le richieste di specificità strumentali che giungono dal territorio”.

“Inoltre, precisa il sottosegretario che proprio perché ogni liceo musicale deve tener conto anche della dimensione della musica d’insieme, accade spesso che proprio gli strumenti meno diffusi sono quelli che, in caso di esubero di domande di accesso al liceo musicale, hanno maggiore possibilità di essere accolti”.

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