Licei musicali, Anief: un’ora ulteriore a settimana già da quest’anno. Avevamo interpretato correttamente la normativa

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comunicato Anief –  il Miur con la nota odierna del Capo dipartimento Carmela Palumbo avverte gli Uffici scolastici regionali che per ordine del Commissario ad acta, su ricorso predisposto dal sindacato Anief, già da quest’anno scolastico – entro la prima decade di maggio – e sino alla fine delle attività didattiche presso i licei musicali dovrà essere potenziato l’organico con l’insegnamento di un’ora suppletiva settimanale di strumento musicale nel primo biennio, che risulterà in organico di diritto dal prossimo anno come già predisposto dalla Legge di Stabilità.

La storia

I legali dell’Anief per conto delle famiglie e degli insegnanti avevano nel 2018 presentato ricorso per far riconoscere l’insegnamento di ulteriori 33 ore annuali di strumento nel primo biennio dei licei musicali, ottenendo, alcuni mesi fa, una sentenza passata in giudicato. Ciononostante il Miur aveva ignorato per l’anno scolastico in corso, il 2018/2019, la giurisprudenza costringendo i legali Fabio Ganci e Walter Miceli dell’Anief a chiedere al Tar Lazio l’ottemperanza e il successivo commissariamento nella persona del prefetto di Roma. Nel frattempo, per correre ai ripari, è stato definito nel comma 730, articolo 1 della legge 145 del 30 dicembre 2018, il nuovo organico di diritto per strumento musicale con una dotazione aggiuntiva di 400 posti, ma a far fede dal prossimo anno scolastico 2019/2020. Tuttavia, i legali dell’Anief hanno chiesto e ottenuto dal commissario ad acta e quindi dal Miur l’attivazione di tali posti già da quest’anno.

Il commento del presidente Anief

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “ancora una volta, a seguito di una procedura commissariale per l’esecuzione di una sentenza del tribunale amministrativo, dopo la vicenda coda-pettine delle graduatorie, un ministro dell’Istruzione si ritrova a dover ottemperare a un giudicato formatosi grazie all’azione legale intrapresa dal nostro sindacato: è un segno inequivocabile, quello di chi continua ad interpretare correttamente la normativa e a garantire in questo caso il diritto allo studio dei nostri alunni. Ora aspettiamo di vedere se il Miur trasformerà i tanti posti in deroga sul sostegno in organico di diritto dopo il ricorso vinto avverso gli organici siciliani e se dimostrerà di aver rispettato la normativa nell’individuazione del numero dei posti per accedere ai corsi di specializzazione su sostegno le cui prove di accesso – conclude il leader del sindacato autonomo – sono ancora in corso tra mille polemiche e più che motivate impugnazioni ai giudici”. 

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