Licei con progetto EsaBac: il decreto ministeriale con il nuovo programma di storia dal 2022/23

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Con nota del 4 agosto il Ministero trasmette il decreto 2 agosto 2022, n. 209, che adotta un nuovo programma comune di storia per le sezioni dei licei con progetto EsaBac, a partire dall’anno scolastico 2022/2023. Il nuovo programma sarà introdotto gradualmente: per l’anno scolastico 2022/2023 saranno interessate le sole classi terze, mentre l’estensione a tutte le classi avverrà a partire dall’anno scolastico 2023/2024. Il nuovo programma non è rivolto alle sezioni degli istituti scolastici ove sono attivi i progetti EsaBac techno.

Le principali finalità dell’insegnamento della storia nel dispositivo per il doppio rilascio del diploma di Baccalauréat e dell’Esame di Stato sono di tre ordini:

Finalità culturali
L’insegnamento della storia assicura la trasmissione di riferimenti culturali. Concorre in questo modo alla formazione di un’identità ricca, diversificata e aperta all’altro. Permette agli studenti di potersi meglio collocare nel tempo, nello spazio e in un sistema di valori a fondamento della società democratica, così come di prendere coscienza della diversità e della ricchezza delle civiltà di ieri e di oggi; tale insegnamento partecipa pienamente al processo di acquisizione della lingua francese e italiana e a quello delle altre forme di linguaggi.

Finalità intellettuali
L’insegnamento della storia stimola la curiosità degli studenti e fornisce loro strumenti intellettuali fondamentali per l’analisi e la comprensione delle tracce e delle modalità dell’azione umana. Insegna loro a sviluppare una riflessione sulle “fonti”, a elaborare logicamente il pensiero, sia nello scritto che
nell’orale, a comprendere gli interrogativi e le scelte degli attori individuali e collettivi, ad apprendere le conseguenze delle loro azioni a breve, medio e lungo termine.

Finalità civiche
L’insegnamento della storia fornisce agli studenti i mezzi per lo sviluppo individuale e per l’integrazione nella società. Li prepara a esercitare lo spirito critico e la capacità di giudizio. Permette di comprendere le modalità dell’agire umano nella storia e nel tempo presente. Permette altresì di acquisire consapevolezza della propria appartenenza alla storia del Paese, dell’Europa, del mondo, così come dei valori, delle conoscenze e dei parametri di riferimento che contribuiscono allo sviluppo della propria responsabilità e della formazione civica. L’insegnamento della storia mostra che i progressi della civiltà sono spesso il risultato di conquiste, di impegno e di dibattiti, suscettibili di essere rimessi in discussione e che richiedono una continua vigilanza nella società democratica.

Nota e decreto con programma

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