Liceale a Taiwan per approfondire il cinese. Assenti famiglia e tutor che dovevano accoglierla

di Elisabetta Tonni
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Il fatto ha visto coinvolta una studentessa di 17 anni, cioè una ragazza ancora minorenne. 

La ragazza della provincia bergamasca, come riportato sul sito dell’agenzia Ansa, aveva scelto il liceo linguistico come scuola superiore. Fra le materie era previsto anche il cinese, lingua sempre più richiesta.

La studentessa diligente aveva avuto la bella (e lodevole) pensata di frequentare il quarto anno direttamente a Taiwan, nota anche come Repubblica di Cina, a 180 km dalla Repubblica Popolare Cinese, proprio per approfondire meglio della cultura e della lingua orientale.

Per intraprendere il nuovo anno scolastico in un paese così lontano, si era rivolta a un’organizzazione di scambi culturali che avrebbe dovuto farsi carico di assistere la giovane nella sistemazione presso una famiglia per l’alloggio e di affidarla anche a un tutor.

Giunta sul posto ha invece scoperto che la famiglia era completamente assente; lo stesso dicasi per il tutor. I genitori della ragazza si sono imbarcati e sono andati a riprendersi la figlia, denunciando poi l’organizzazione inadempiente.

“Quanto successo a nostra figlia – ha detto mamma Laura all’Ansa – deve diventare pubblico, perché sono tanti i ragazzi che scelgono di passare il quarto anno di scuola all’estero e  cose del genere non dovrebbero succedere”.

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