Libro di testo: è ancora il fondamento della didattica, anche a distanza

Stampa

A luglio 2020 un gruppo di ricerca di Indire ha pubblicato il report “Indagine tra i docenti italiani: pratiche didattiche durante il lockdown” all’interno del quale si è inteso delineare una sorta di “istantanea” delle pratiche didattiche attivate dai docenti italiani di ogni ordine e grado durante il lockdown della primavera 2020.

All’indagine hanno risposto in maniera volontaria 3.774 docenti – 3.195 donne e 579 uomini – così distribuiti per ordine di scuola: il 10% appartenente alla scuola dell’infanzia; il 29,8% alla scuola primaria; il 21,8% alla scuola secondaria di primo grado e il 38,4% alla scuola secondaria di secondo grado.

Oggi parliamo dei contenuti didattici scelti dai docenti per grado di scuola.

Il libro di testo, che rappresenta lo strumento di lavoro formale tout court, ha registrato le percentuali più alte in tutti gli ordini e gradi di scuola, fatta eccezione per la scuola dell’infanzia, in cui prevalgono i contenuti digitali auto-prodotti per le lezioni, data la giovane età degli apprendenti.

Si tratta di un dato interessante – commenta INDIRE –  che induce a riflettere sulla trasferibilità del libro di testo nella didattica a distanza: le peculiarità della didattica digitale (multimedialità, multimodalità, granularità non-linearità ecc.) impongono un ripensamento nella scelta dei contenuti e dei materiali da utilizzare, che non sempre possono essere replicati e mutuati in modo pedissequo dalla didattica in presenza.

Per completare la riflessione – sottolinea INDIRE – è forse importante sottolineare il fatto che durante il lockdown per due mesi, data la chiusura di tutti i negozi, comprese le librerie e cartolerie, non è stato possibile né stampare (se non in casa) né acquistare materiale nuovo. Ricorrere al libro analogico è stato dunque in molti casi una scelta forzata e funzionale alle specifiche contingenze del momento.

I contenuti della didattica a distanza provenienti da fonti informali registrano percentuali progressivamente crescenti dalla scuola dell’infanzia (2.2%) alla scuola primaria (11.8%), alla scuola secondaria di primo grado (12.7%), fino ad arrivare ad una percentuale abbastanza elevata (19%) nella scuola secondaria di secondo grado, se confrontata con il 28.6% registrato dal libro di testo per lo stesso grado di scuola.

Il Rapporto INDIRE

Didattica a distanza, Whatsapp, Google ed email sono gli strumenti più utilizzati per la comunicazione

Didattica a distanza in lockdown, online report Indire: risultano meno ore di lezioni sincrone per i docenti. Non conteggiato tutto il lavoro asincrono

Stampa

Dattilografia + ECDL: 1,60 punti per il personale ATA a soli 160€!