“Libriamoci” al Pitagora di Crotone, massiccia adesione di docenti e studenti

di redazione
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inviato da DS Maria Fontana Ardito – Tanto entusiasmo e grande coinvolgimento per “Libriamoci”, iniziativa del MIUR giunta alla quarta edizione, che ha coinvolto alunni e docenti di tutte le discipline del Liceo Classico “Pitagora” di Crotone. Quest’anno, infatti vista la massiccia adesione dei docenti e delle classi all’iniziativa, le tre giornate sono state totalmente riempite di “lettura” e lettori raddoppiando i turni previsti per lo svolgimento dell’attività.

Le letture sono state proposte dai docenti dei diversi ambiti disciplinari: filosofia, storia, scienze, storia dell’arte, religione, perché ognuno di noi, nella relazione con l’altro, porta con sé un proprio bagaglio che va oltre la propria cultura, lo stile di vita, la sua stessa essenza.

Ad aprire l’edizione 2017 è stata la giornata del 24 ottobre dedicata a “Benessere e letteratura, Letteratura è benessere” in cui alunni e docenti delle classi del triennio hanno deciso di interpretare la tematica lasciandosi guidare dalla propria sensibilità, in quanto giovani lettori e cultori dei classici in erba. Se letteratura è benessere, letteratura è salute e la salute è saluto, formula beneaugurante e benefica, dall’epigrammista Asclepiade di Samo a Seneca, dallo stilnovista Guinizzelli a Manzoni, fino alla sensuale poesia di Neruda.

Nella seconda giornata, quella del 25 Ottobre,la tematica scelta è stata “Io e l’altro. L’incontro come ricchezza”in cui studenti e docenti del triennio hanno declinato il rapporto con l’altro in tutte le sue sfaccettature. Dalla filosofia classica ai giorni nostri, dalla critica ad Aristotele in rapporto alla cultura scientifica e Galileo, ad Heidegger e Sartre, dall’esperienza del genio matematico John Nash fino a S.A.Hornby, lo sguardo si è posato anche sulle opere d’arte che hanno indagato genio, follia e disagio come Frida Kahlo, Rubens, Pollock.

Nell’ultima giornata, il 26 ottobre, la tematica scelta è stata “Limen: oltre il confine”dove studenti e docenti del biennio hanno colto l’occasione per riflettere sulla necessità di superare ipotetiche linee di confine esistenziale e riscoprire così la nostra identità-altra, il nostro io atopos,itinerante che sogna con il cuore e con la mente una realtà diversa,senza limiti, alla ricerca di un paese innocente in cui l’armonia sia la soluzione della conflittualità tragica della vita.

Il Dirigente scolastico
D.ssa Maria Fontana Ardito

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