05 Agosto 2020 - Aggiornato alle 23:56

Libri di testo: la FLCGIL chiede chiarezza

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red – Domenico Pantaleo,  Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL, ha diramato un comunciato stampa sui libri di testo scolastici affermando che "si rischia una ulteriore situazione d’incertezza e di confusione".

red – Domenico Pantaleo,  Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL, ha diramato un comunciato stampa sui libri di testo scolastici affermando che "si rischia una ulteriore situazione d’incertezza e di confusione".

Secondo la FLCGIL "tra le norme che vengono abrogate e quelle che prevedono l’avvio delle novità dal 2014-2015 si produce un vuoto normativo per l’anno scolastico prossimo", rendendo di difficile interpretazione le istruzioni per l’adozione dei libri di testo per il prossimo anno.

"Risulta incomprensibile – afferma Pantaleo – se e come venga garantita la gratuità totale o parziale dei libri di testo per il primo ciclo e per il primo biennio della secondaria di II grado, prevista da norme tuttora in vigore. La nota emanata dal Miur non aiuta a far chiarezza."

Inoltre, il segretario della FLCGIL ritiene potenzialmente discriminatorio l’utilizzo in esclusiva dei testi in formato digitale, "c’è il rischio – afferma – di discriminare alunni e studenti le cui famiglie non posseggono attrezzature informatiche e/o competenze per utilizzarle".

Di difficile applicazione anche la fornitura da parte delle scuole delle attrezzature necessarie, data la situazione finanziaria degli istituti. "E chi dovrebbe pagare contenuti digitali e supporti tecnologici necessari alla loro fruizione? "

"Siamo di fronte – conclude Pantaleo – all’ennesimo tentativo  di apparire come grandi innovatori scaricando oneri e disagi sulle famiglie e sulle scuole".

Lo speciale dedicato ai libri di testo

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