Libri tattili, Rapisarda: Ecco le caratteristiche tecniche per la loro realizzazione

di redazione
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I libri tattili sono libri per tutti. Essi si devono quindi ritenere rivolti ad un pubblico di bambini vedenti, ipovedenti e non vedenti, di età compresa tra i 3 ed i 12 anni.

A seguito dello svolgimento della Quarta Edizione del Concorso Nazionale “Tocca a te!”, tenutosi ad Assisi nei giorni scorsi, il Direttore dell’I.Ri.Fo.R. Gianluca Rapisarda, corroborato dal grande successo dell’iniziativa e dalle tante richieste di chiarimento, è intervenuto sulla stampa per descrivere in modo approfondito i pregi e le caratteristiche tecniche di tali straordinari “capolavori” editoriali.

Dichiara il Direttore Gianluca Rapisarda: ”Trattasi di libri e opere d’arte per educare e risvegliare i sensi. Libri per immaginare e imparare a “guardare” la realtà con occhi e mani nuove. Libri e opere unici, fatti a mano, per offrire strumenti originali di mediazione e inclusione e annullare ogni barriera fisica, linguistica e culturale. Libri e opere adatti a facilitare l’incontro tra persone di origini e con abilità diverse.”

Continua il Direttore scientifico Gianluca Rapisarda: “Tutti credono che i libri tattili siano molto facili da realizzare e che, in linea di massima, debbano semplicemente presentarsi come opere con pagine rilegate, copertina rigida, indicazione del titolo e dell’autore e figure e testo completi e resistenti alla manipolazione.”

Conclude Gianluca Rapisarda: “Le suddette caratteristiche tecniche, pur essendo  quelle da noi considerate “ineludibili” per produrre libri tattili validi e di qualità, vanno necessariamente integrate con tutta una serie di ulteriori accorgimenti che mi permetto di segnalare di seguito:

a – Non vi sono restrizioni per quanto riguarda la forma e la dimensione dei libri tattili, purché essi risultino solidi e maneggevoli, così da poter essere esplorati facilmente e letti senza difficoltà dai bambini.

b – Non vi sono restrizioni circa la lunghezza del testo, purché esso sia ben leggibile (buoni contrasti cromatici per gli ipovedenti e minimo corpo tipografico 16) e presenti un’ortografia corretta. Al testo tipografico deve corrispondere sulla medesima pagina anche il testo in caratteri braille. La Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi Onlus si impegna gratuitamente ad aiutare i partecipanti che non conoscono il braille nella trascrizione del testo.

c – Le illustrazioni tattili non devono essere numericamente superiori a 12.

D – Le principali materie prime usate per realizzare i libri tattili sono la carta, la stoffa ed il filo.
Comunque, non vi sono restrizioni circa l’utilizzo dei materiali tattili impiegati nelle illustrazioni, purché essi non presentino evidenti pericolosità. Non è consigliabile ad esempio realizzare libri che presentino specchi, vetri, lame e altri materiali taglienti o tossici.

e – Non vi sono restrizioni circa la tecnica di rilegatura, purché essa non impedisca l’apertura totale delle pagine sul piano di lettura, così da facilitare l’esplorazione aptica delle immagini e del testo.

f – Al testo va allegata la corrispondente traduzione in inglese, necessaria nel caso il libro venga prodotto per essere distribuito anche all’estero.”

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