Libri digitali? Bene, ma non basta

di
ipsef

Francesca Puglisi, responsabile Scuola Pd – "Le tecnologie ci aiutano a immaginare un sapere trasmesso in modo diverso, dove si impara dal fare"

Francesca Puglisi, responsabile Scuola Pd – "Le tecnologie ci aiutano a immaginare un sapere trasmesso in modo diverso, dove si impara dal fare"

La circolare ministeriale che manda in pensione i libri in solo formato cartaceo è un primo passo avanti verso una scuola che capisce. Ma non basta, perché oggi quando si pensa a un libro non cartaceo, si pensa semplicemente a un libro in formato Pdf, come se bastasse cambiare supporto per trasmettere il sapere nello stesso modo.

Il digitale non può essere considerato un sussidio al cartaceo, perché non è così che lo vivono i ‘nativi digitali’, che oggi rappresentano la maggior parte degli studenti. Occorre, invece, pensare a un sapere trasmesso in modo diverso, non più gerarchicamente, non più attraverso lezioni frontali, ma attraverso la guida degli insegnanti alla scoperta di come si impara dal fare e dalla riflessione sul fare. E’ questa la grande opportunità delle nuove tecnologie e anche la lezione dei grandi pedagogisti del ‘900 come Maria Montessori e John Dewey.

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